Il punto cieco di Javier Cercas

Quando lo hanno invitato a tenere una serie di conferenze di Letteratura Comparata all’Università di Oxford, Javier Cercas ha temuto che fosse uno scherzo e si è ricordato di quanto gli aveva raccontato il suo editor spagnolo Miguel Aguilar.
“Da giovane Miguel giocava a rugby e, un giorno, uno dei suoi compagni di squadra ricevette la notizia che era stato convocato dalla Nazionale spagnola. Il compagno di Miguel non era un gran giocatore, in realtà era un giocatore fra i tanti, se non uno dei peggiori della squadra, però, superato il primo momento di perplessità, entrò in uno stato di euforia, sentì che finalmente veniva riconosciuto il suo talento di rugbista e trascorse un fine settimana meraviglioso, godendosi quel riconoscimento inatteso; finché il lunedì gli comunicarono la cattiva notizia: non era stato convocato dalla Nazionale, il convocato era un altro, si era verificato uno spiacevole errore”.

Quando Cercas è stato chiamato a tenere delle conferenze che prima di lui erano state affidate a George Steiner, Vargas Llosa e Umberto Eco, ha temuto lo scherzo o l’errore, ma si è preparato come se fosse vero.  Continua a leggere Il punto cieco di Javier Cercas

Centrifugo senza rispetto
di Andrea Alessio Cavarretta

Né uomo, né donna, né angelo, né diavolo, né ali, né peli, né coda… comincia con una serie ininterrotta di negazioni parossistiche la sorprendente raccolta di racconti di Andrea Alessio Cavarretta.
Il testo potrebbe senz’altro definirsi un “romanzo a racconti” perché ogni singola storia è la tappa di un viaggio, una cartolina dell’autore da un luogo della sua anima e del mondo, che lui ha appena scoperto e che ci mostra usando toni diversi e contrastanti: il surreale, il metafisico, il giallo, addirittura il thriller, e poi la commedia, il dramma e anche, perché no, un sofferto realismo.
Il testo si legge quasi come una partitura musicale. I primi sette racconti sono una cavalcata senza fiato nell’assurdo, tra i vizi e le ossessioni di questo mondo fatto di selfie, che vengono riconosciuti e cristallizzati, ma non stigmatizzati. Di fondo, forse, c’è una domanda: si può essere diversi da così? Diversi da chi deve mettere su Facebook qualsiasi cosa, perfino un delitto? Da chi pur di avere successo è disposto a fare un hamburger dalle carni della propria madre? Continua a leggere Centrifugo senza rispetto
di Andrea Alessio Cavarretta

Tra i diritti del lettore c’è anche quello di buttare i libri dal finestrino
Bentornato Pennac!

Correva l’anno 1992 quando Daniel Pennac venne a Roma per presentare Come un romanzo, un breve saggio in cui enunciava i famosi dieci diritti del lettore: quello di non leggere, di saltare le pagine, di non finire il libro, di rileggere, di spizzicare e così via. Allora stavo facendo la pratica per diventare pubblicista ed essendo un’appassionata lettrice dei suoi romanzi, sono corsa a via Ripetta, dove lo presentava insieme a Domenico Starnone e Stefano Benni. In quell’occasione ci comunicò che avrebbe pubblicato un quarto e ultimo romanzo della saga di Malaussène e poi basta, fine.
E invece no. 22 anni dopo la pubblicazione de Il signor Malaussène, apparso nel 1995, Daniel Pennac sforna Il caso Malaussène (titolo originale Ils m’ont menti), quinto romanzo della serie. Perciò ieri mi sono precipitata alla presentazione alla Feltrinelli di via Appia, a Roma.   Continua a leggere Tra i diritti del lettore c’è anche quello di buttare i libri dal finestrino
Bentornato Pennac!

Breve trattato sulle coincidenze
di Domenico Dara

Un postino riflessivo e solitario non resiste alla tentazione di leggere le lettere che consegna nel paesino in cui vive e dove apparentemente non succede niente. Il postino, tante volte nella vita ha desiderato trasformarsi in un oggetto per spiare l’intimità della gente. “Cosa c’è di male, in fondo, a leggere la corrispondenza altrui?”
Inizia allora ad aprire tutte le lettere che lo incuriosiscono “scoprendo così nella corrispondenza segreta del paese un mondo straordinario in cui tutti sembravano avere una vita parallela fatta di confessioni, segreti, amori, dolori clandestini”.
La lettera che più lo incuriosisce è scritta con una calligrafia che sembra la sua. E’ una lettera d’amore per una donna la cui vita è “stipata tra una pila di piatti lordi e montagne di panni da stirare”. E lo stupore non finisce qui perché questa lettera assomiglia molto a una che lui stesso ha scritto diversi anni prima e che non ha mai spedito.   Continua a leggere Breve trattato sulle coincidenze
di Domenico Dara

Non è un paese per vecchi
e la teoria delle finestre rotte

Mark Powell Envelopes

Mentre Llewelyn Moss va a caccia di antilopi nei territori selvaggi al confine tra Texas e Messico, si ritrova in un posto pieno di cadaveri, dove c’è stato un regolamento di conti tra narcotrafficanti. Moss, un reduce dal Vietnam che vive con la sua giovane compagna in una roulotte, non resiste alla tentazione di prendere la valigetta con un bottino di oltre due milioni di dollari. Non sa in che guaio si sta ficcando perché tutti cominciano a corrergli dietro, a partire da una schiera di ferocissimi narcotrafficanti, seguiti dal killer psicopatico Anton Chigurh e infine dallo sceriffo Ed Tom Bell, che vorrebbe trovarlo prima degli altri per salvarlo.
Non è un paese per vecchi è un thriller, pieno di inseguimenti.  Continua a leggere Non è un paese per vecchi
e la teoria delle finestre rotte

Notte prima dello Strega

Per il terzo anno, la libreria Scripta Manent, a Roma, ha organizzato un incontro con tutti i candidati al Premio Strega, prima che la giuria si riunisca per scegliere la dozzina finale. Ora i candidati sono 27. Organizzato da Lina Monaco, il reading dà a ogni scrittore circa 20 minuti di tempo per raccontare in breve il proprio libro e leggere un brano a piacere. Poi si brinda con un goccio di Strega. Una bella iniziativa che permette di vedere da vicino questi scrittori e ascoltare la loro voce mentre leggono la propria opera.

Allora cominciamo. Il primo è Paolo Cognetti che ha scritto Le otto montagne, pubblicato da Einaudi. Arriva abbronzato come un montanaro. La montagna è il posto in cui i suoi genitori si sono conosciuti e innamorati, è una passione comune, il luogo su cui si fonda il loro rapporto e dove lo portavano da bambino.  Continua a leggere Notte prima dello Strega

Ci sono storie a cui è impossibile resistere
Follia di Patrick McGrath

L’ho letto tutto d’un fiato. 296 pagine e se fossero mille sarebbe lo stesso. E’ uno di quei romanzi che ti tengono per la gola. Ciò che ti tiene avvinto è la storia. E i personaggi. Anzi il personaggio. Perché Stella Raphael non è soltanto il personaggio principale, ma anche quello che si prende tutta la luce che lo scrittore è capace di creare. Gli altri le stanno intorno, le fanno da spalla, affinché il suo dramma si compia fino in fondo. Follia è un drammone che sviscera il modo tutto femminile di vivere le passioni: senza compromessi, vie di fuga, o tentennamenti. Perché, come Stella afferma più volte nel romanzo, ci sono storie a cui è impossibile resistere.
Lei, moglie di uno psichiatra, che vive con il marito in una villa accanto al manicomio in cui lui lavora, s’innamora di un suo paziente: uno che è lì perché ha ammazzato la moglie di cui immaginava tradimenti mai avvenuti. Continua a leggere Ci sono storie a cui è impossibile resistere
Follia di Patrick McGrath