Misery di Stephen King

Colorado, Stati Uniti. Il celebre scrittore Paul Sheldon parte in macchina per consegnare all’editore il suo ultimo romanzo, ma un’improvvisa tempesta di neve lo fa uscire di strada. Svenuto e gravemente ferito viene tratto in salvo dall’ambigua Annie Wilkes, un’ex infermiera che, per ironia della sorte, è proprio un’accanita lettrice dei suoi libri. L’uomo, costretto a rimanere su una sedia a rotelle, si ritrova così prigioniero nella casa di questa donna che ben presto mostra segni di squilibrio mentale. Nella sua follia Annie non perdona a Paul di aver «ucciso» Misery, il suo personaggio preferito; così, tramite orribili sevizie e torture, lo obbligherà a farla rivivere con un nuovo romanzo.

Sarebbe riduttivo affermare che Misery è solo un ottimo thriller, trattandosi di fatto (in barba a chi ancora guarda a King come a uno scrittore solo «di genere») di un dettagliato “resoconto esplorativo” della mente delle persone. Da meticoloso osservatore della specie umana qual è, Stephen King si diverte un mondo a scoperchiare gli anfratti più bui della psiche per mostrarceli nudi e crudi nella loro terribile, estatica vertigine. Navigando con superba maestria nelle oscure acque della follia, l’autore attraversa le lande del dolore e della morte per poi visitare gli immensi abissi di quella parte del cervello dove dimora la creatività, in un appassionante gioco di specchi tra lo scrittore vero/lo scrittore del romanzo/e il lettore. Semplicemente splendido e agghiacciante!

Scrittore, grafico e sceneggiatore. Nel 2007 ho esordito con il romanzo Uomini e cani. Ho scritto per la radio e per il web, su riviste e antologie. Il mio blog è Sartoris, il mio ultimo romanzo: Nella perfida terra di Dio.

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