Come conquistare il Nobel per la letteratura

Intrigo a Stoccolma. Cronache LetterarieEra il 1888 quando Alfred Nobel, l’inventore della dinamite, lesse sul giornale la notizia della sua morte. Quello che forse più lo colpì fu come venne annunciata: “E’ morto il mercante di morte”. In realtà chi era morto era suo fratello, ma la notizia gli provocò una certa apprensione circa il modo in cui sarebbe stato ricordato. Così, un po’ come gli Scrovegni riscattarono una vita da strozzini facendo costruire e affrescare da Giotto la famosa cappella, Alfred Nobel decise che voleva essere ricordato diversamente e inventò il Premio Nobel. Grazie alle sue precedenti 355 invenzioni, il chimico e ingegnere svedese aveva infatti accumulato una straordinaria fortuna.

E anche in questo caso riuscì nel suo intento. Nel testamento stabilì che il premio fosse assegnato a persone che “abbiano contribuito al benessere dell’umanità” nell’ambito della fisica, la chimica, la Cappella degli Scrovegni.medicina, la letteratura e la pace.
In seguito, nel 1969, si è aggiunto anche il premio per l’Economia, finanziato dalla Banca di Svezia. Spicca l’assenza del Nobel per la matematica. Come mai? Voci di corridio dicono che la fidanzata di Nobel lo avesse tradito con un matematico svedese e per ripicca, onde evitare che si aggiudicasse il premio, Alfred escluse la matematica. I Nobel sono stati assegnati per la prima volta nel 1901. Quello per la letteratura è andato al poeta francese Sully Prudhomme ed è stata subito polemica. Molti artisti e scrittori protestarono perché consideravano Prudhomme un poeta mediocre, premiato al posto di Lev Tolstoj, l’autore di Guerra e Pace (da molti considerato il più bel romanzo di tutti i tempi) e di Anna Karenina.

Le polemiche si sono dunque sprecate fin dall’inizio, soprattutto per la letteratura, materia in cui i progressi sono difficilmente quantificabili. Le accuse principali che vengono mosse all’Accademia di Svezia sono quelle di eurocentrismo, di prendere in considerazioni ragioni extra letterarie e politiche, di essere troppo autoreferenziale: ad esempio ha fatto discutere, nel 2011, l’assegnazione del Nobel al poeta svedese Tomas Tranströmer.

Alfred Nobel. Come conquistare il Nobel per la letteratura. Cronache Letterarie
Alfred Nobel

Insomma qual è il criterio di assegnazione?
E’ in ballo solo l’eccellenza letteraria, o anche altro?
C’è del marcio in Danimarca?

…..
Perché Quasimodo e non Ungaretti?
Quanto contano le ragioni politiche? Quanto ha contato la posizione, pur coraggiosa, sul genocidio degli Armeni nell’assegnazione del Nobel a Pamuk?
Perché otto svedesi hanno ricevuto il premio, contro un solo cinese e un solo indiano?

Com’è stato possibile negare il massimo premio letterario mondiale a giganti come Emile Zola, Lev Tolstoj, Henrik Ibsen, Virginia Woolf, James Joyce, Jorge Luis Borges, Graham Greene? L’elenco è lungo e comprende anche Anton Cechov, Henry James, Joseph Conrad, Bertolt Brecht, Marguerite Yourcenar, René Char, Vladimir Nabokov, Paul Celan e Cormac McCarthy. Passi che non sia stato dato a Franz Kafka e Marcel Proust, visto che buona parte della loro opera è stata pubblicata postuma, ma negli altri casi…

Jorge Luis Borges e Ernesto Sabato
Jorge Luis Borges e Ernesto Sabato

Spesso sono state considerazioni di natura politica a far «dimenticare» uno scrittore. Borges, ad esempio, fu scartato perché si era espresso favorevolmente rispetto ai dittatori Pinochet e Videla, anche se poi è passato a una decisa opposizione quando sì è scoperto l’orrore dei desaparecidos. Tolstoj venne considerato un nemico dello Stato e della Chiesa. Clamoroso il caso del Ezra Pound: dopo aver scontato dodici anni in un manicomio criminale per le sue idee fasciste nell’Italia fascista, gli fu negato il Nobel in seguito alle pressioni esercitate dal governo degli Stati Uniti.

Nel 1958 Boris Pasternak fu costretto a rifiutare il Nobel per non incorrere in pesanti ritorsioni da parte delle autorità sovietiche. Una dozzina di anni dopo il premio a Solženicyn fece di nuovo discutere: sembrava che l’Accademia di Svezia avesse voluto premiarlo proprio perché dissidente. Oltre a Pasternak, l’altro a rifiutare il Nobel è stato Jean Paul Sartre, nel 1964. Il motivo sostenuto dallo scrittore è di aver sempre declinato gli onori ufficiali, compresa la Legion D’Onore che gli è stata offerta dopo la guerra: in seguito rifiuterà anche di entrare nel Collège de France.

Jorge Luis Borges e Ernesto Sabato
Jorge Luis Borges e Ernesto Sabato

In quanto a Günter Grass, quando vinse il premio ancora non si sapeva che aveva militato nelle SS e dopo la sua rivelazione alcuni hanno chiesto che lo restituisse.
Col premio al peruviano Vargas Llosa, politicamente moderato, l’Accademia ha zittito tutti quelli che l’accusavano di essere troppo di sinistra. Quando ha ricevuto la notizia, lo scrittore si trovava a New York, erano le cinque del mattino e ha pensato che si trattasse di uno scherzo, come quello fatto una volta ad Alberto Moravia.
Virginia Woolf
non è neanche stata presa in considerazione, probabilmente perché donna. Dal 1901 ad oggi, le donne che hanno ricevuto il Nobel per la letteratura sono state 12 (tra cui l’italiana Grazia Deledda): decisamente poche per 112 anni di storia!

Marguerite Yourcenar
Marguerite Yourcenar

Anche il Nobel per la Pace ha spesso fatto discutere, ad esempio quando è stato assegnato  a Henry Kissinger per aver negoziato la fine della guerra in Vietnam, che invece non era affatto finita. Né sembra troppo meritato il Nobel per la pace a Obama, appena nove mesi dopo la sua elezione. Clamorosa l’assenza di Gandhi, candidato per cinque volte e mai premiato: l’ultima candidatura è avvenuta cinque giorni prima che fosse assassinato. Né è stato possibile rimediare perché il Nobel non può essere assegnato postumo.

Come ogni anno la cerimonia per l’assegnazione dei Nobel si è svolta a Stoccolma il 10 dicembre, anniversario della morte di Alfred Nobel. Questa volta il premio per la letteratura è andato al cinese Mo Yan. L’importo del Nobel è 8 milioni di corone svedesi, ovvero un milione e duecentomila dollari, ovvero di circa 900 mila euro.

Ezra Pound
Ezra Pound

Al di là di ogni considerazione, i 18 accademici non possono essere i giudici infallibili della letteratura mondiale ed è probabile che se votasse il pubblico, il Nobel lo avrebbero già vinto Murakami e Philip Roth. C’è da dire che le nostre preferenze in fatto di libri o film non sono mai neutre, o pacate. Si rasentano gli insulti, ci si accapiglia, oppure si creano profonde sintonie e amicizie, legate ai nostri gusti letterari. Come scrive Mathias Enard, facciamo nostra una storia per collegarci alla folla che la condivide. Ci aggrappiamo a dei racconti e li spingiamo davanti a noi come stendardi.

Redattrice in programmi Rai, pubblicista, story editor e producer di serie tv, prima in Rai, poi a Mediaset. Scrivo tanto. Nel 2011 ho creato Cronache Letterarie.

  1. Lo scrittore americano John O’Hara era convinto di meritare il Nobel (e anche se è quasi dimenticato non aveva tutti i torti: in confronto ai suoi racconti quelli di Carver, pur belli (alcuni), sono acqua fresca. Quando, nel 1962, il premio fu dato a Steinbeck, O’Hara gli scrisse: “Congratulations, I can think of only one other author I’d rather see get it.”

    1. Troppo forte! Meriterebbe di stare nel mio articolo. Me lo tengo buono per un’altra volta. In effetti O’Hara non lo conosco, ma ho sempre pensato che quelli che restano “nella storia” siano i migliori. Non credi?
      Però O’Hora è abbastanza recente da poter essere recuperato, se davvero è straordinario come dici e come lui stesso afferma 🙂

  2. A mio avviso tutti i premi sono in qualche misura arbitrari…A parte casi eccezionali poi, è difficile stabilire quali opere (o azioni) si riveleranno universalmente valide nel corso di decenni. Inevitabile scontentare qualcuno, spesso molti.
    Eppure, spesso i Nobel aiutano a scoprire autori sfuggiti al grande pubblico, quindi direi che qualcosa di positivo lo hanno in ogni caso! Anche se è pur vero che a volte, dopo averli scoperti, li si può anche tranquillamente “ricoprire”…

    1. D’accordo Marzia, prevedere ciò che durerà è molto difficile. Ci sono stati autori che hanno goduto di grande fama tra i loro contemporanei che poi sono stati del tutto dimenticati. Oggi poi, con questa produzione smisurata e ancora più complicato… e poi comunque c’è l’imponderabile fattore del gusto

  3. SONO STATA INVITATA A CENA NELL’ APPARTAMENTO DI UN FAMOSO INGEGNIERE, PARLANDO DEL PIU’ E DEL MENO SALTA IN BALLO CHE UN COLLEGA INGLESE ERA STATO NOMINATO ‘ SIR ‘ . SI LAGNA DI ESSERE ITALIANO E DI NON AVERE QUEL PRIVILEGIO.
    VENIVA DA UNA FAMIGLIA DI OPERARI, MA QUELLO NON GLI IMPEDI’ IL DESIDERIO DI ESSERE SUPERIORE AD ALTRI.

    DISSE AL PICCOLO FIGLIO : TU SEI IL PRINCIPINO DI PARIGI ED IO IL RE.

    SEMBRA QUE LA NOBILTA ANCORA ATTRAE.

    SE IL PREMIO NOBEL LO AMMINISTRASSE QUALCHE GRUPPO DI OPERARI FORSE NON AVREBBE TANTO ESITO. FORSE A POCHI INTERESEREBBE RICEVERLO; SAREBBE QUASI COME UNA MACCHIA DA SBIANCARE.

    LA CODIZIA DELL’ ESSERE UMANO E ANCORA VIVA :
    CHI NON VORREBBE ESSERE NOMINATO PER UN ” NOBEL “…
    …..?

    QUALCUNO DIRA : IO!

    SILVIA.

  4. Perché disperare? Molti anni fa io conobbi questo signore e suo figlio.

    Lord Charles Forte, nato Carmine Forte, (Monforte, 26 novembre 1908 – Londra, 28 febbraio 2007), è stato un imprenditore italo-britannico nominato Pari d’Inghilterra con il titolo di Barone nel 1981.

  5. Vorrei sapere chi seleziona un libro per il Nobel.
    A parte la mia ignoranza: uno sconosciuto a chi potrebbe inviare un suo volume di poesie per concorrere al Nobel?
    Grazie se mi rispondete.

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