Un giorno di gloria per Miss Pettigrew
con ricetta dello zenzero sciroppato inclusa

Vintage Postcard, 1914“Ho ormai raggiunto l’età in cui la carnagione non conta più”.
“Figuriamoci!”
Ribattè scandalizzata Miss LaFosse. “La carnagione conta SEMPRE”.

“Non vorrei saltare alle conclusioni, ma mi pare vi fosse un qualcosa in lui. Non era proprio inglese. E insomma, credo che quando si parli di matrimonio sia meglio scegliere un connazionale […] e lui è tutto inglese”.

“No, mi sembra molto più piacevole non essere una signora. L’ho fatto per tutta la vita e cosa ne ho ricavato? Niente di niente. Quindi adesso basta”.

Londra, anni ’30. Una istitutrice di quella che all’epoca era considerata mezza età (poco più di 40 anni), sciatta e povera in canna, suona al portone di un quartiere altolocato per rispondere ad un annuncio di lavoro. Le apre una ragazza bellissima, riccioli biondi e carattere spumeggiante (è un’attrice, si scoprirà poi), che la coinvolge immediatamente nella sua vita per farsi aiutare a togliersi da un impiccio amoroso.

Un giorno di gloria per Miss Pettigrew nella versione inglese Miss Pettigrew Lives For A DayDa questo momento è un crescendo assoluto di situazioni che la povera miss Pettigrew aveva visto solo al cinema, ma alle quali dimostra di adattarsi piuttosto velocemente.
Miss LaFosse e la sua degna amica Miss Dubarry la prendono sotto la loro ala protettrice, la vestono, pettinano e truccano, la portano a un cocktail e poi al nightclub e la zitella dimessa si scopre essere arguta e spiritosa, sperimentando finalmente “l’esistenza vera, fatta di dramma e azione”.
Pubblicato per la prima volta nel 1938, Un giorno di gloria per Miss Pettigrew di Winifred Watson (in Italia pubblicato da Neri Pozza) è una sofisticata commedia inglese, riscoperta una decina di anni fa. Elegante ed esilarante al tempo stesso, è una lettura imperdibile per chiunque apprezzi il sottile humour britannico.

La mia passione per la Gran Bretagna, e per Londra in particolare – abbandonando per un attimo il mio understatement britannico – è nota anche ai sanpietrini… È una questione di “colpo di fulmine”, che ci posso fare? Ho la Union Jack tatuata nel cuore!! 🙂
Inauguro con questo post la mia personale crociata a favore della (ri)scoperta della cucina inglese che, pur non avendo la complessità di ingredienti e variazioni della nostra (e quale cucina, almeno tra le occidentali, ce l’ha?) non è neanche quella tragedia tramandateci da esperienze più o meno personali degli anni delle vacanze studio. Jamie Oliver sta facendo miracoli!
Iniziamo con un facile caposaldo della pasticceria britannica, lo zenzero sciroppato.
Ingrediente irrinunciabile di moltissimi dolci, non è facilissimo da trovare in Italia, costa uno sproposito e poi, volete mettere la soddisfazione dell’ home made? Senza contare che con lo sciroppo ci fate delle bevande e dei cocktail che in questi giorni ancora caldi sono un toccasana!!!

Ricetta zenzero sciroppato. Simona Chiocca per Cronache Letterarie

..ZENZERO SCIROPPATO

500 ml acqua
125 gr zenzero
200 gr zucchero.

Le proporzioni di zenzero e zucchero sono variabili in base al grado di piccantezza che volete! Così è medio forte, secondo me lo zenzero si deve sentire!!
Sbucciate e tagliate lo zenzero a pezzetti. Mettete sul fuoco un pentolino con l’acqua, aggiungete lo zucchero. Quando si sarà sciolto aggiungete lo zenzero a pezzetti. Lasciate sobbollire per 30-45 minuti, poi togliete dal fuoco. Fate raffreddare lo sciroppo, lasciando lo zenzero in infusione.
Filtrate conservando lo zenzero in un barattolino coperto dallo sciroppo e mettete il liquido che avanza in una bottiglietta. Conservate in frigo per circa un mese.

Napoletana di nascita e romana per scelta, da sempre sono innamorata della cara vecchia Inghilterra. Lavoro nella produzione cinematografica e da che ho memoria sono appassionata di cucina e passo quasi ogni momento libero spignattando e infornando a più non posso. Cinefila e profondamente gattara, vivrei in un autunno perenne con libri e tè.

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