Anima gemella cercasi anche di seconda mano

207267_10150232883068646_44300_nA un’amica single, da un po’ disoccupata e quindi avvilita, ho consigliato di andarsi a fare un giro sui siti di incontri per trovarsi un fidanzato. Avevo sentito che questi siti funzionano piuttosto bene. Lei nicchiava ma io ho usato degli argomenti convincenti.
La risento dopo qualche tempo e mi dice che sta studiando la situazione per avere un quadro dei siti che funzionano e di quelli che per lo più sono truffe. Diciamo che lei è un tipo scientifico, con uno spiccato senso organizzativo. Infine ci incontriamo un pomeriggio per un tè: “Allora, come procede?”
Intanto, già la voce era diversa, evidentemente più allegra. Mi fa subito leggere una lunga mail che ha appena ricevuto da un tipo e devo dire che è simpatica, ben scritta e piena di buone intenzioni. Mi racconta che il giorno prima ha ricevuto 84 messaggi e che ora dovrà leggerseli tutti. Poi mi dice che ha un appuntamento tutti i giorni e che quelli che sta vedendo sono molto carini.

Ferdinando, che ha incontrato a pranzo, le ha raccontato che è stato messo sul sito da un’amica. Anche Mauro, che ha incontrato la sera per l’aperitivo, è simpatico. Tutt’altro tipo rispetto a quello di oggi che è un manager con modi impeccabili: si è alzato per andare a prenderle da bere e da mangiare e poi ha pagato il conto senza che lei se ne accorgesse. Invece Mauro, quello dell’aperitivo che è arrivato in bicicletta, è il tipo sportivo da passeggiata nel verde.
Questi contatti li ha trovati su un sito a pagamento (non dirò quale) in cui la gente è molto educata perché, mi ha spiegato lei, “spesso nelle chat gratuite trovi quelli che ti vogliono scopare e basta”. Qui quando t’iscrivi devi compilare un corposo formulario in cui ti chiedono tante cose di te. Per registrarti inserisce i tuoi veri dati, ma poi si usa un nick name che può anche essere significativo, tipo uno che si chiama “ti sbuccio tutta quanta”, rende già l’idea.

Diciamo che è un sito adatto a chi, più che cercare una persona per una sera, cerca una persona per tutte le sere. Perciò quelli che si iscrivono fanno un sforzo maggiore di onestà e una fatica a scoprirsi che pretendono anche dall’altro.
Lei comunque scarta tutti quelli che mettono le foto di trent’anni prima, i palestrati, i “motociclati”, quelli che mettono la foto con i muscoli sulla spiaggia.
“Ma che sei pazza! E perché 🙂 ?”

cristiano-ronaldo“Non è che io sia insensibile al bicipide, o al tricipide ma quelli fanno paura”.
Insomma preferisce evitare i super sportivi anche perché sarebbe faticoso stargli dietro.

Un’altra possibilità è Tinder, un’app che si scarica sullo smartphone che permette di localizzare le persone nei paraggi, un po’ come Car2go, o Enjoy fanno con le macchine. La differenza è che con Car2go avevo 5 macchine sotto casa, mentre con Tinder quando abbiamo provato c’erano 50 “maschi” disponibili nei dintorni. Tu puoi scorrere le loro foto e se ti piacciono li scegli: il che vuol dire che a lui arriva un segnale che lo avvisa che ti piace. Se anche lui ti matcha, potete chattare e poi magari incontrarvi.
Certo che 50 persone nei paraggi sono un’offerta impressionante! Dico io. Ma un tipo le ha raccontato che, essendo sempre in giro per aeroporti, lui usa Tinder anche solo per fare quattro chiacchiere.Anima gemella cercasiAltra mia fonte sulle chat è Tania, ucraina, 55 anni, fa la cameriera. Lei si mette sia su siti italiani, sia su quelli solo per ucraini, russi e moldavi. Le scrivono uomini di tutti i tipi e di ogni età. “Certi vogliono il sesso nel computer. Sono malati”. Quello che soprattutto la sorprende è il gran numero di ragazzi giovani che le chiedono di vederla e di uscire. Mi racconta di un ragazzo nero, del nord, ben vestito, giovane, che le ha mandato una poesia. Un bravo ragazzo dai modi gentili che le ha scritto da Voghera, Lombardia:

“Ciao, stavo andando e ho visto il tuo profilo, bella immagine sorridente e non riuscivo a distogliere lo sguardarti i più dirtelo. Sei così bella che mi fanno baciare la terra su cui cammini, mi pace molto quello che vedo e voglio sapere di più meglio, prego non dice io sono nero a causa di che è solito non parlare con me. Sarei molto felice di buone notizie da voi. Ho molta voglia di assaggiare questa vita che vi”.

Ok l’italiano è quello che è e resta un dubbio su quello che vuole assaggiare. Devo precisare che Tania è una donna normale, non stiamo parlando di una super sexy in tiro con tacchi altissimi, ma di una donna in jeans e scarpe da ginnastica che quando ha letto questa mail si è fatta un sacco di risate: di voler baciare la terra dove cammina non gliel’aveva mai detto nessuno. Poi ha letto la poesia e le è sembrata bella, perciò gli ha risposto dicendogli che non è un problema che sia nero, che è tanto carino, ma lei ha 55 anni e lui 35, perciò gli ha augurato ogni bene con un’altra più giovane. Questo non l’ha per niente scoraggiato e le ha scritto per dirle che era a Roma e che voleva vederla. A quel punto lei non gli ha più risposto.

Mi ha anche raccontato che c’è un armeno che le augura il buongiorno ogni mattina: le arriva un messaggio con musica di sottofondo in cui le augura felicità e le dice che le vuole bene. Lei allora lo ringrazia e se per caso non lo fa, lui si preoccupa e le scrive chiedendole se va tutto bene.

Per tornare alla mia amica, Ferdinando, quello che ha visto oggi a pranzo, l’ha invitata a fare un viaggio insieme in Messico: alto, magro, non brutto, giacca e cravatta, si occupa di edilizia. Anche se lui non è esattamente il suo tipo e forse neanche lo rivedrà, lei era tutta contenta e alla fine mi ha detto: “Dimmi tu se dovevo arrivare su un sito per avere uno sguardo ammirato da un essere maschile!”

JOAQUIN PHOENIX as Theodore in the romantic drama "HER," directed by Spike Jonze, a Warner Bros. Pictures release.Ma i miei preferiti sono: “Anima gemella cercasi anche di seconda mano” e poi il messaggio di “33 anni, Roma, medico”:

“Carismatico e Ambizioso. Prego astenersi ragazze perditempo, poco divertenti, psicolabili, complessate, represse!”

“Che straordinario senso dell’umorismo!”, ho detto io.
“Ma quale umorismo!?”, mi fa lei, “Questo è serio. Anch’io avevo pensato che fosse ironico e gli ho scritto un messaggio scherzoso, ma si è arrabbiato e mi ha risposto male. Probabilmente ha pensato che rientro nella categoria”.

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Se volete raccontarmi la vostre avventure sui siti internet scrivetemi a: [email protected]

Pubblicato da

Tiziana Zita

Tiziana Zita

Redattrice in programmi Rai, pubblicista, story editor e producer di fiction per la tv, prima in Rai, poi a Mediaset. Scrivo tanto. Nel 2011 ho creato Cronache Letterarie.

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