Tutte le categorie del romance
da Jane Austen, passando per Bridget Jones e Sex and The City…

Per prima cosa non chiamatelo rosa. Oggi si dice romance. Una lustrata al termine che gli conferisce brillantezza e un che di trendy. Niente più piloti con le hostess, o infermiere e chirurghi, basta segretarie, ma un proliferare di giornaliste e scrittrici inserite nei molteplici sotto generi: chick lit, romance storico, young adult, new adult, paranormale e ovviamente erotico. Una cosa però resta invariata, c’è una storia d’amore e deve finire bene.
Se le donne leggono più degli uomini, il romance è il genere che prediligono, è il risultato di un’indagine svolta da Lire

Il nuovo make up è iniziato con Bridget Jones alla fine degli anni Novanta. Zitella, cicciottella, ad alto tasso alcolico, goffa, ma ampiamente dotata di autoironia, è la prima incrinatura rispetto all’eroina saggia e benpensante alla Jane Austen. Inventata da Helen Fielding, incarnata da Renéé Zellweger, ha fatto tirare un sospiro di sollievo alle tante che non si riconoscono nei compassati modelli tradizionali, creando l’effetto Mike Buongiorno: comunque Bridget è peggio di me!

Tra le prime opere del genere chick lit va annoverata la brillante serie Sex and The City, uscita dalla penna di Candace Bushnell, che a partire dal 98’ ha collezionato sei stagioni televisive e due film.
Ben presto altre storie si affiancano, come I love Shopping di Sophie Kinsella, nel 2000, e Il diavolo veste Prada di Lauren Wiseberger, interpretato al cinema dalla bellissima Anne Hathaway, nel 2006.

Non si tratta solo di sentimenti, ma di entrare in alcuni contesti sociali e conoscerne le regole, come quello glamour e raffinato de’ Il diavolo veste Prada. D’altro canto non è proprio quello che fa Jane Austen, portarci in un ambiente sociale complesso di cui ci mostra le regole?

Poi c’è l’esplosione dell’erotismo delle Cinquanta sfumature, con tanto di corde e manette. Dietro a copertine molto sobrie da poter tranquillamente esibire sul metrò o in spiaggia si celano gemiti, brividi, lamenti e tanta voglia lasciva. Con la trilogia firmata dall’inglese E.L.James nasce il genere per New Adult, ovvero un pubblico dai 18 ai 30. Seguono Anna Todd con Before e After e Calendar Girl di Audrey Carlan.

Sulla scia delle più famose e vendute colleghe anglo-americane, in Francia emergono Cécile Chomin, professoressa di liceo, Emily Blaine, 35 anni impiegata delle Ferrovie e Laura Trompette che ha 28 anni e sostiene che il modello “uomo ricco che seduce una ragazza ingenua” è completamente superato. Difatti nella sua serie Ladies’ Taste racconta la storia d’amore appassionante tra due donne, una bionda e una bruna, la prima madre di famiglia, l’altra senza legami. Dice la Trompette che i suoi romanzi li ha letti anche sua nonna e li trovati molto istruttivi. Questi best seller hanno comunque titoli inglesi, vendono soprattutto ebook, ma non abbastanza perché le autrici lascino il loro lavoro ufficiale.
E in Italia che succede? Lo vedremo nella prossima puntata.

Redattrice in programmi Rai, pubblicista, story editor e producer di serie tv, prima in Rai, poi a Mediaset. Scrivo tanto. Nel 2011 ho creato Cronache Letterarie.

  1. Il modello “uomo ricco che seduce una ragazza ingenua”…. Mi piace come le donne riescano a camuffare nella loro fantasia (e nella loro coscienza) una delle loro imprese più esaltanti, ovvero: “ragazza, attraente e disinibita, accalappia uomo più anziano (ma ricco) e lo trasforma in un suo succubo”. 🙂 🙂 Ovvero il sogno del 95% delle donne. Quando le donne avranno il coraggio di venire veramente allo scoperto?

    1. Giusto, il punto di vista è inevitabilmente femminile. Capisco che lo si possa ribaltare “nell’accalappiamento”. Senza soffermarmi sulla categoria “anziano ma ricco” (che è una delle possibilità) credo che gli uomini siano da sempre felici di essere accalappiati 🙂

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