La sovrana lettrice
di Alan Bennett

La regina Elisabetta II

E’ la Regina per antonomasia. E’ sul trono da millemila anni, Highlander le fa un baffo, ha battuto tutti i suoi predecessori (ha superato la regina Vittoria il 9 settembre 2015) ed è attualmente la regnante più longeva del globo, tant’è che suo figlio si è dato alla botanica biologica – almeno ha qualche soddisfazione – che tanto di regnare non se ne parla.
E insomma questa arzilla signora inglese è talmente impegnata nel suo quotidiano che, incredibile a dirsi, non ha mai seriamente letto qualcosa per diletto.

“Leggeva, naturalmente, ma la passione per i libri la lasciava ad altri… La natura del suo mandato le richiedeva di manifestare interesse, non di provarlo.”

Ma un giorno, inseguendo gli amati cani nel retro del giardino del palazzo, incappa in una biblioteca ambulante e, incuriosita, prende in prestito un libro. E’ la fine, capisce che ha perso troppo tempo a NON leggere e inizia a trascurare tutti i suoi doveri. Da quel momento non fa che mettere in imbarazzo sudditi e staff, e trova ogni scusa possibile per non posare il libro che sta leggendo.
Si rende conto che, per un’educazione mirata esclusivamente alla ragion di Stato, è culturalmente inadeguata e tenta di recuperare ingaggiando – lei che è nota per essere di pochissime parole – surreali conversazioni letterarie con i malcapitati che le capitano a tiro.

la sovrana lettrice di Alan Bennett“Lo sa dov’è che potrei veramente eccellere? Nei quiz a premi dei pub…. Quando si tratta della capitale dello Zimbawe o delle esportazioni del New South Wales non ne sbaglio una”.

Ma, a parte pochissime eccezioni, dall’autista al Presidente della Repubblica francese nessuno legge più e quindi la sovrana lettrice si trova a dover trarre d’impaccio persone di cui, normalmente, non le sarebbe gran che importato.

“I libri se ne infischiavano di chi li leggeva; se nessuno li apriva, loro stavano bene lo stesso”.

E questo essere trattata come una persona qualsiasi, per lei che anonima non lo è stata mai, è una tale gioia che decide non volerci più rinunciare per nulla al mondo.
Il colpo di scena finale è la chiusura perfetta di un racconto divertente, intelligente e pieno di battute che fanno andare in visibilio chiunque apprezzi il sottile e proverbiale umorismo britannico.
Pubblicato da Adelphi, La sovrana lettrice è un libro che si legge velocissimo, ma non è solo una commediola con battute che starebbero benissimo in bocca a Hugh Grant & Co. Ricchissimo di citazioni letterarie, è un vero e proprio inno alla lettura e ai libri.

Sono di nuovo qui a tentare di far perdere alla cucina della Gran Bretagna la sua cattiva fama e quindi Brexit o non Brexit, mentre leggerete questo libro vorrei che provaste il LEMON CURD, una crema tipica dell’isola, anche se non sono riuscita a capire perché abbiano come tipica una crema a base di limoni, di certo non il frutto che cresce con maggior facilità da quelle parti.
Ma questa è proprio un caposaldo della pasticceria d’Albione dai primi dell’800, la usano spalmata sul pane, come ripieno per torte e crostate, sugli scones (sì, ve li racconto un’altra volta!) e, se ve la devo dire tutta, anche da sola a cucchiaiate ha il suo perché.
Io, che non amo la crema pasticcera classica – complice anche il fatto che fino a pochi anni fa mio padre era allergico al latte e in un’epoca ante-latti vegetali era una sfida trovare dei degni sostituti – da sempre la uso come ripieno e farcitura, con somma gioia di tutti!

Lemon CurdLEMON CURD

3 uova medie (circa 180 gr)
Scorza grattugiata di 3 limoni bio
150 gr del succo dei limoni di cui sopra
180 gr di zucchero
120 gr di burro

Mescolate, in un pentolino che possa andare sul fuoco, uova, zucchero, succo e la scorza dei limoni.
Una volta amalgamati, aggiungete il burro a pezzetti e mescolate continuamente, a fuoco basso, fino a che la crema non si addensa. Mettete in un barattolo a chiusura ermetica, fate raffreddare e conservatela in frigo per circa due settimane, se riuscite a farla durare così tanto.Lemon Curd

Napoletana di nascita e romana per scelta, da sempre sono innamorata della cara vecchia Inghilterra. Lavoro nella produzione cinematografica e da che ho memoria sono appassionata di cucina e passo quasi ogni momento libero spignattando e infornando a più non posso. Cinefila e profondamente gattara, vivrei in un autunno perenne con libri e tè.

1 Commento

  1. Ci risiamo! E come per magia torna la voglia di odore di biscotti caldi… potere della suggestione della scrittura 😍. Bentornata Simona

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