L’altro sguardo. Fotografe italiane 1965 – 2018

Dall’8 giugno al Palazzo delle Esposizioni la mostra L’altro sguardo. Fotografe italiane 1965-2018 propone oltre 200 foto delle più grandi interpreti del panorama fotografico italiano, dagli anni Sessanta ad oggi. Le foto provengono dalla collezione Donata Pizzi, fotografa professionista e autrice di numerosi libri e mostre dedicati alla fotografia.
Fotografe italiane 1965 - 2018
Anna Di Prospero. Central Park #2, 2015

Risale agli anni Settanta l’ingresso di fotografe donne nel mondo dell’arte italiano, fino a quel momento rappresentato esclusivamente da fotografi maschi. E non a caso una delle sezioni della mostra s’intitola: Cosa ne pensi tu del femminismo? Le altre tre sezioni sono dedicate alla fotografia di reportage e denuncia sociale, all’identità e le relazioni affettive, infine alle sperimentazioni contemporanee.

Fotografe italiane 1965 - 2018. Anna Di Prospero, foto di Tiziana Zita
Anna Di Prospero “dentro” la sua opera, al Palazzo delle Esposizioni.

Tra gli anni Sessanta e Settanta viene riconosciuta la qualifica di giornalisti ai fotoreporter. Questi cominciano a documentare con sempre maggior attenzione i conflitti e i drammi del paese.

Fotografe italiane 1965 - 2018
Umberto Eco all’inaugurazione di M.A.R.C.O., Milano, 1971. Dalla serie Mondo Cocktail di Carla Cerati

“Sono stata nelle favelas venezeuelane, in Messico, in Irlanda, a Belfast durante il conflitto con gli inglesi, in Afghanistan e nel sud dell’Italia; tra i Provos di Amsterdam e nei sotterranei di Parigi. E ogni volta ho creduto che attraverso la fotografia avrei dato voce ai poveri, ai diseredati, a quella grande parte dell’umanità sepolta dal silenzio e dalla distrazione”.

Così scrive Lisetta Carmi, la fotografa degli emarginati che, a partire dal Capodanno del 1965, impiega sei anni di lavoro per realizzare la serie I travestiti nell’ambiente dei travestiti genovesi.

Fotografe italiane 1965 - 2018
Lisetta Carmi. Serie I Travestiti, 1965-1970

La mostra propone gli scatti di 70 fotografe appartenenti a generazione diverse, si va dai lavori di Paola Agosti, Letizia Battaglia, Lisetta Carmi, Elisabetta Catalano, Carla Cerati, Paola Mattioli, Marialba Russo, fino alle sperimentazioni fatte tra gli anni Novanta e il 2018 da Marina Ballo Charmet, Silvia Camporesi, Monica Carocci, Gea Casolaro, Paola Di Bello, Luisa Lambri, Raffaella Mariniello, Marzia Migliora, Moira Ricci, Alessandra Spranzi.

Fotografe italiane 1965 - 2018 Marina Ballo Charmet. Foto di Tiziana Zita
Marina Ballo Charmet. #4, 2001. Dalla serie Primo Campo
Piedras Negra, Messico, 1993
Fotografe italiane 1965 - 2018
Lina Pallotta. Patty & Vicky, due sorelle
Il personale è politico
Fotografe italiane 1965 - 2018
Nicole Gravier. Non sarò più felice in viola. Dalla serie Mythes et Clichés, Fotoromanzi, serie Attesa. 1976-1980
Ragazza squillo
Fotografe italiane 1965 - 2018. Ragazza squllo
Lucia Marcucci. Ragazza Squillo, 1965

Diverse fotografe considerano la fotografia come uno strumento per raccontare storie difficili e nascoste anche oggi. Preferiscono stabilire un rapporto di empatia con i soggetti ritratti, evitando che lo scatto si trasformi in un gesto predatorio. Tra queste Simona Ghizzoni, Francesca Volpi, Elena Givone e Michela Palermo.

Fotografe italiane 1965 - 2018. Monica Palermo, foto di Tiziana Zita
Michela Palermo all’inaugurazione della mostra al Palazzo delle Esposizioni
Fotografe italiane 1965 - 2018
Vittoria Gerardi. #362 #363, 2015
Prove per la copertina del numero zero della rivista Effe

Fotografe italiane 1965 - 2018Fotografe italiane 1965 - 2018Queste sono alcune delle prove per la copertina del numero zero della rivista Effe, uscito nel febbraio del 1973. La foto scelta sarà poi quella di destra. Gli scatti sono di Agnese De Donato che rifà il verso alle rappresentazioni femminili diffuse dai media. La fotografia diventa un modo per documentare le battaglie per i diritti civili e per creare modelli di rappresentazione alternativi a quelli correnti in cui la marginalità delle donne non viene più accettata. Vanno in questa direzione Liliana Barchiesi e Gabriella Mercadini, fotografe interne al movimento femminista, ma anche Paola Mattioli, Marcella Campagnano, Lucia Marcucci, Tomaso Binga (nome d’arte di Bianca Pulcinelli), Verita Monselles, Libera Mazzoleni, Nicole Gravier e il Gruppo del mercoledì.

jkjkj
L’altro sguardo. Fotografe italiane 1965-2018

8 giugno – 2 settembre 2018

klkkl

Redattrice in programmi Rai, pubblicista, story editor e producer di serie tv, prima in Rai, poi a Mediaset. Scrivo tanto. Nel 2011 ho creato Cronache Letterarie.

Lascia un commento

*