Intervista a Mariolina Venezia su Imma Tataranni e “Rione Serra Venerdì”

Questo è il terzo libro con Imma Tataranni, PM di Matera, come protagonista. Prima ci sono stati Come piante tra i sassi e Maltempo. Mariolina Venezia, che ha esordito con Mille anni che sto qui, ha scritto romanzi, raccolte di poesie e attualmente si dedica al giallo. Dai suoi romanzi stanno girando una serie tv di 6 puntate da 100 minuti per Raiuno. Ecco la sua intervista in occasione dell’uscita di Rione Serra Venerdì.

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Intervista a Mariolina Venezia su Imma Tataranni e Rione Serra VenerdìParlaci della tua protagonista; quali sono le caratteristiche della tua detective?
E’ un personaggio sui generis, alta un metro e uno sputo, con una quinta di reggiseno, capelli rossi tinti con la ricrescita, magliette tigrate con minigonne scozzesi. Nell’abbigliamento fa degli accostamenti improbabili tanto che per sua suocera è la donna peggio vestita di tutto il Centro Sud. E’ una donna volitiva, con un carattere un po’ spigoloso. Ha un marito/mammo, Pietro, che la ama molto e che spesso cucina e si occupa della figlia adolescente in piena crisi, mentre Imma è presa dai suoi casi. Viene da una famiglia molto umile e ha conquistato tutto da sola. La madre era una donna delle pulizie. E’ stata una studentessa secchiona che non passava il compito a nessuno. Ha studiato, è diventata PM e oggi molti la temono. Ha modi spicci, è testarda, determinata e non si preoccupa di quello che pensa la gente. Viceversa la sua cancelliera, Diana, che è una sua ex compagna di banco, è una donna piccolo borghese che tiene molto alle apparenze e a quello che pensa la gente. Quindi a volte si vergogna delle uscite della dottoressa Tataranni e soprattutto di come si veste. Ad esempio in questo romanzo, Imma va al funerale di un’altra compagna di classe che è stata trovata strangolata in casa, con un completino di pizzo nero. Lei va al funerale con la maglietta di Minni. In questo caso l’indagine la porterà a confrontarsi col passato e anche a scoprire alcuni suoi lati oscuri che non conosceva.

Come mai hai deciso di scrivere gialli?
Io ho una formazione post moderna. Mi sono formata negli anni Ottanta. Mi ha sempre divertito lavorare sul genere, anche se nella mia scrittura faccio commistioni superandolo. In Mille anni che sto qui avevo raccontato la Basilicata, terra arcaica che, a partire dagli anni Sessanta, si modernizza molto velocemente e avevo ancora voglia di parlare di questa terra. La forma del giallo mi è sembrata più adatta a raccontare la modernità e la globalizzazione al suo impatto con la mia terra. Nei miei romanzi precedenti ho raccontato delle scorie nucleari (Come piante tra i sassi), poi del petrolio (Maltempo), mentre in questo c’è il tema della storia e di come viene raccontata. Parlo di quando gli abitanti dei Sassi, negli anni Cinquanta e Sessanta, vengono trasferiti nei rioni circostanti. Serra Venerdì è uno di questi rioni.

Che tipo di giallo è?
Lo stile è ironico, è un giallo ma fa anche ridere perché Imma Tataranni è un personaggio abbastanza buffo. Si creano dei contrasti che possono essere drammatici ma anche comici. Poi a tratti è anche lirico nel descrivere i paesaggi della Basilicata che attraversa la protagonista.

Tu sei originaria di Matera e sembri molto legata alla tua terra. Fino a quando hai vissuto lì?
Fino ai diciotto anni. Sì, è una terra che racconta tante storie. Io ci torno spesso.

Sei una lettrice di gialli? Quali sono i tuoi preferiti? Consigliaci qualche bel libro per i lettori di Cronache Letterarie.
Io sono una lettrice onnivora. Mi piace Simenon e tutti quelli che derivano da lui, come Camilleri e Petros Markaris che è un giallista greco. Mi piace il giallo mediterraneo. Mi piace anche la Highsmith, Léo Malet, che è un francese, e Richard Brautigan che ha scritto Sognando Babilonia che è un giallo che gioca col genere, che io trovo molto divertente. Allo stesso tempo mi piace molto la letteratura femminile italiana, ad esempio Cade la terra di Carmen Pellegrino, o L’arminuta di Donatella di Pietrantonio. Ma mi piace molto anche Joyce Carol Oates.

Le serie tv le guardi? Quali preferisci?
Mi sono convertita alle serie tv solo di recente e ho visto dei classici come. Downton Abbey, oppure mi è piaciuta molto anche Babylon Berlin. Trovo che le serie oggi abbiano quasi sostituito la narrativa. E comunque sarà fatta una serie anche dai miei romanzi. Per Raiuno. La stanno girando adesso in Basilicata.

Hai partecipato alla sceneggiatura?
Sì.

Quante puntate saranno e chi sarà la protagonista?
Sei puntate da 100 minuti e Imma sarà interpretata da Vanessa Scalera.

Il prossimo sarà sempre un giallo?
Sì, sto lavorando al quarto della serie. Poi magari cambierò di nuovo.

Redattrice in programmi Rai, pubblicista, story editor e producer di serie tv, prima in Rai, poi a Mediaset. Scrivo tanto. Nel 2011 ho creato Cronache Letterarie.

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