Cronache Letterarie: da Blog a Testata registrata

Cari lettori, nonostante il sole torrido di questo primo agosto, eccoci al lavoro per annunciarvi delle belle novità. Sapete tutti che questo blog è nato molti anni fa, da un’idea di Tiziana Zita. Col tempo è cresciuto molto, e così  adesso ha deciso di cambiare pelle. A settembre 2017 Cronache Letterarie diventa finalmente una Testata giornalistica. La sua attenzione sarà focalizzata sul ruolo della contaminazione mediatica nella cultura contemporanea mantenendo, come sempre, grande attenzione all’approfondimento ed alla ricerca. Responsabile e madre spirituale del giornale rimarrà Tiziana Zita, che con la sua esperienza nel mondo della scrittura e dello storytelling continuerà a stimolare la determinazione necessaria allo sviluppo del nuovo progetto. Responsabile dei contenuti e della linea editoriale del giornale sarà Gianna Angelini, che si occuperà della gestione anche dei singoli gruppi redazionali. Seguiteci sui nostri canali social ad agosto. Vi spiegheremo nel dettaglio tutte le novità che vi attendono, dalla redazione allargata ai nuovi settori che stanno prendendo forma. Noi non vediamo l’ora di iniziare. Possiamo contare su di voi?

The Young Pope, ovvero la grande bellezza invisibile agli occhi.

Hanno voluto un pontefice che non conoscono e se ne pentiranno.
Pio XIII

Si è conclusa il 18 novembre scorso, dopo 10 puntate con una media di ascolti di oltre 600.000 spettatori televisivi e quasi 1,5 milioni on demand, la serie Tv scritta da Paolo Sorrentino e prodotta da Sky, HBO, Canal+. Con un esordio i cui ascolti hanno travolto quello della più nota Gomorra (il primo episodio di The Young Pope è stato visto da 1.142.187 spettatori medi contro i 658.241 spettatori della prima puntata di Gomorra), la serie ha da subito generato grandi aspettative dichiarandosi come una grande sfida. Che secondo me ha vinto senza ombra di dubbio. Ma non senza lasciar vittime lungo la strada. Continua a leggere The Young Pope, ovvero la grande bellezza invisibile agli occhi.

The Get Down. Luhrmann batte Scorsese già a metà della prima stagione.
To be continued…

the-get-down-1Le serie tv, grazie alla estensione temporale dell’arco narrativo che ha a disposizione rispetto ad un film tradizionale, si presta in modo naturale al racconto di cambiamenti epocali. Le rivoluzioni, infatti, sono processi complessi, talvolta lenti, talvolta più esplosivi, ma che, in ogni caso, mettono in relazione talmente tanti fattori fra di loro, che spesso un film non basta ad evidenziarli. Per questo le serie le amano così tanto. Ed i grandi registi amano confrontarsi con loro. 
Il 2016 ha visto illustri registi cimentarsi con una rivoluzione piuttosto particolare del mondo culturale: quella musicale avvenuta tra la fine degli anni ‘70 e la prima metà degli anni ’80, con il cuore pulsante a New York. Continua a leggere The Get Down. Luhrmann batte Scorsese già a metà della prima stagione.
To be continued…

GOT6. La serie raggiunge i romanzi e li supera.

Game-of-throne-season-6

È la serie televisiva statunitense più vista della storia della HBO, il suo successo è ormai planetario, e l’Italia insegue la trasmissione di ogni stagione quasi in diretta. Game of Thrones, Il trono di spade, ormai alla sesta stagione, nella sua corsa televisiva raggiunge quest’anno un momento decisivo: la tv scavalca nel racconto la scrittura del suo ispiratore. Sì, perché la serie fantasy creata da D.Benioff e D.B.Weiss nasce come adattamento televisivo del ciclo di romanzi Cronache del ghiaccio e del fuoco (A song of Ice and Fire) di George R.R. Martin, saga che l’autore ha iniziato a scrivere nel 1991, ma che ha subito una accelerazione a partire dal 2011, quando esordisce la sertie tv dal successo immediatamente esplosivo. Ora la scrittura non riesce a tenere propriamente il passo, con delle conseguenze nella evoluzione del racconto, piuttosto interessanti. Continua a leggere GOT6. La serie raggiunge i romanzi e li supera.

House of Cards 4
La parola a Claire Underwood

robin-wright_a3099_jpg_640x480_upscale_q90Netflix l’ha rilasciata interamente nella notte del 4 marzo, in Italia è andata in onda su Sky Atlantic il mercoledì sera ed è terminata il 20 aprile, la quarta stagione di House of Cards è sicuramente un appuntamento obbligato per noi grandi fanatici seriali della tv di terza generazione. Molto è stato già detto della serie, il cui successo intercontinentale è principalmente legato al fascino magnetico sprigionato dal suo eroe negativo, Frank Underwood, ma le cose sono molto cambiate con il tempo. E questa stagione l’ha definitivamente suggellato.
Tanto per cominciare, se è un personaggio a focalizzare la nostra attenzione, questo, una volta tanto non è Frank. Continua a leggere House of Cards 4
La parola a Claire Underwood