Come sugli alberi le foglie
di Gianni Biondillo

Una generazione di ragazzi che all’inizio del ‘900 rivoluzionarono l’arte.

C’è Umberto, con la sua inventiva e le sue incrollabili convinzioni, unite a un pizzico di snobismo. C’è Carlo, più semplice, quasi volgare, ma non meno cocciuto, che ci tiene alla sua arte e alla sua vita. C’è Filippo, il visionario trascinatore, l’intellettuale che afferra tutti nel suo vortice e non guarda in faccia a nessuno. Poi Luigi, con la sua musica contro gli schemi… e infine Antonio, che per metà appartiene al suo paese e alla sua famiglia e per metà è più avanti di tutti, straniato dalla sua creatività, dalla sua passione per il futuro.
Antonio è Antonio Sant’Elia. L’architetto italiano più geniale del primo Novecento, che ha lasciato disegni e progetti bellissimi, mai realizzati. Perché Antonio è morto a soli 26 anni, a quota 85, in trincea, nel 1916. La sua matita non ha più potuto scorrere su un foglio per tracciare quei sogni urbani dove la vita e il flusso delle auto scorrono senza mai fermarsi, efficienti, pratici e al tempo stesso di una bellezza che incanta ancora oggi. Continua a leggere Come sugli alberi le foglie
di Gianni Biondillo

La La Land

Quando il rumore di fondo di un ingorgo stradale si trasforma in musica, di radio in radio, fino a diventare una canzone irresistibile, che coinvolge i guidatori in una coreografia trascinante, allora sai che stai per vedere qualcosa di speciale. La sequenza di apertura di La La Land è una delle più efficaci degli ultimi anni, ed è solo l’inizio di un film che entusiasma fino ai titoli di coda.
Damien Chazelle, talentuoso regista e sceneggiatore di un’opera prima del calibro di Whiplash, è riuscito nel difficile compito di superare se stesso con una naturalezza quasi sfacciata. Continua a leggere La La Land

Jonathan Strange & Mr. Norrell

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“Alcuni anni fa, nella città di York, esisteva un’accademia di maghi, i quali si incontravano il terzo mercoledì di ogni mese per leggere lunghi e noiosi documenti sulla storia della magia inglese.”
Come inizio può non sembrare promettente: eppure il romanzo che segue questa apertura è uno dei più straordinari fantasy degli ultimi anni. Si tratta di Jonathan Strange & il Signor Norrell, opera prima di Susanna Clarke, frutto di quasi dieci anni di lavoro, premiato con il prestigioso premio Hugo (che prima di lei è stato vinto da autori del calibro di Dick, Asimov e in tempi più recenti da Neil Gaiman e J.K. Rowling). Un’opera imponente anche nelle dimensioni: si aggira sulle 800 pagine e la sua narrazione copre un arco temporale di undici anni. Eppure non una sola pagina appare di troppo, né una sola nota. Continua a leggere Jonathan Strange & Mr. Norrell

American Pastoral

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L’abbiamo sempre detto, gli adattamenti cinematografici dai romanzi sono operazioni rischiose. E i passaggi da davanti a dietro la macchina da presa non lo sono da meno. Onore al merito quindi a Ewan McGregor che, alla sua prima volta da regista, si è imbarcato nell’impresa di portare sul grande schermo un romanzo importante come Pastorale Americana di Philip Roth.

Sulla figura mitologica del grande romanzo americano si dibatte, se ne parla, si indicano di volta in volta i papabili, si creano fazioni… personalmente ho delle idee molto vaghe in proposito, ma leggendo Pastorale Americana non si può negare che gli ingredienti ci siano tutti. Vicende personali, analizzate miniaturisticamente a livello psicologico, finiscono con l’intrecciarsi alla Storia e all’identità degli Stati Uniti. Continua a leggere American Pastoral

Monuments Men. Missione Italia

Danae Tiziano
Tra i capolavori recuperati dai Monuments Men c’è Danae, un dipinto di Tiziano realizzato nel 1545 e conservato nel Museo nazionale di Capodimonte.

La distruzione di Palmira è stato uno degli eventi più drammatici della storia dell’arte in aree di conflitti bellici. Monumenti con più di duemila anni alle spalle, rasi al suolo programmaticamente per dimostrare la presunta superiorità di una convinzione rispetto al resto del consesso mondiale. Un direttore, appassionato del suo lavoro, che si rifiuta di rivelare l’ubicazione di reperti che, venduti al mercato nero, potrebbero finanziare ulteriori devastazioni. Che sacrifica la propria vita per la salvezza della Cultura. In Italia, dove giustamente siamo tutti pronti a levare gli scudi in difesa del nostro patrimonio millenario, queste notizie hanno fatto commuovere, indignare, infuriare. Sono forse state la spinta decisiva a portare alla creazione dei cosiddetti Caschi Blu della Cultura, un gruppo di esperti italiani pronti a recarsi in zone di guerra per salvaguardare opere d’arte e monumenti, nella convinzione che essi appartengano all’umanità intera e come tali vadano preservati per le future generazioni. Continua a leggere Monuments Men. Missione Italia

Sul soffitto di Éric Chevillard

Sul soffitto coverCi sono libri che ci colpiscono per il loro contenuto, altri che ci trascinano in un altro mondo con il loro stile. Poi ci sono quei libri, rari e preziosi, che ci ricordano che la letteratura dovrebbe riunire entrambi questi aspetti. Sul soffitto, prima opera tradotta in Italia dello scrittore francese Éric Chevillard, appartiene proprio a quest’ultima categoria. È un materiale incandescente, magmatico e ipnotico, affabulatorio e fantastico. Ci svela aspetti della realtà filtrati attraverso una visione assolutamente originale. La trama di questo tessuto cangiante è fatta di quegli stessi accorgimenti che illuminano la poesia: una selezione attenta dei termini, talvolta la loro invenzione o rinascita a nuovi significati, l’uso spiazzante della punteggiatura, l’ironia e il lirismo perfettamente bilanciati. Continua a leggere Sul soffitto di Éric Chevillard

Io lascerò il mio cuore appena in vista
di Emily Dickinson

J. Cornell. Collage RealityQual è il segreto della poesia?
Cos’è che trasforma un oggetto semplice e quotidiano in un frammento d’eternità capace di far vibrare le corde più nascoste del nostro essere?

Generazioni di studiosi si sono interrogati sull’argomento. E generazioni di aspiranti poeti hanno cercato questa miracolosa trasmutazione. Ma solo pochi, pochissimi, hanno avuto questo raro dono. Emily Dickinson è per molti versi l’esempio più luminoso. Non a caso la figura di questa giovane donna ha da sempre una presa straordinaria sul pubblico più vario. Continua a leggere Io lascerò il mio cuore appena in vista
di Emily Dickinson