L’eredità di Edmund De Waal

Si può dire di conoscere veramente sé stessi senza conoscere la storia della propria famiglia?
Edmund De Waal ha dato una involontaria risposta scrivendo due splendidi libri che si muovono a passo leggero sul confine fra memoir, saggio storico e manuale di storia delle arti minori. Il métissage di generi, spesso forzato e fonte di confusione nel lettore, appare nel suo caso, naturale trasposizione di un flusso di co(no)scienza di sé e della sua famiglia. Non è un caso che abbia visto la luce prima Un’eredità di avorio e ambra, incentrato proprio sulle vicissitudini della sua famiglia di origine attraverso la storia di una collezione, e poi La strada bianca che racconta in parallelo il percorso biografico-professionale di De Waal e la nascita della porcellana in Oriente e in Europa. Di memoria in memoria, di generazione in generazione nasce la consapevolezza sulle sue pagine. Continua a leggere L’eredità di Edmund De Waal

Come sugli alberi le foglie
di Gianni Biondillo

Una generazione di ragazzi che all’inizio del ‘900 rivoluzionarono l’arte.

C’è Umberto, con la sua inventiva e le sue incrollabili convinzioni, unite a un pizzico di snobismo. C’è Carlo, più semplice, quasi volgare, ma non meno cocciuto, che ci tiene alla sua arte e alla sua vita. C’è Filippo, il visionario trascinatore, l’intellettuale che afferra tutti nel suo vortice e non guarda in faccia a nessuno. Poi Luigi, con la sua musica contro gli schemi… e infine Antonio, che per metà appartiene al suo paese e alla sua famiglia e per metà è più avanti di tutti, straniato dalla sua creatività, dalla sua passione per il futuro.
Antonio è Antonio Sant’Elia. L’architetto italiano più geniale del primo Novecento, che ha lasciato disegni e progetti bellissimi, mai realizzati. Perché Antonio è morto a soli 26 anni, a quota 85, in trincea, nel 1916. La sua matita non ha più potuto scorrere su un foglio per tracciare quei sogni urbani dove la vita e il flusso delle auto scorrono senza mai fermarsi, efficienti, pratici e al tempo stesso di una bellezza che incanta ancora oggi. Continua a leggere Come sugli alberi le foglie
di Gianni Biondillo

Il manoscritto: come la riscoperta di un libro perduto cambiò la storia della cultura europea
di Stephen Greenblatt

Questo è un libro di storia e di storia delle idee.
Qui non troverete truculenti vicende di sesso e violenza, intrighi di potere e di palazzo e nemmeno fantasie su maghi, draghi, streghe ed eroi invincibili… ma una storia vera di uomini – e che uomini!
Sono gli umanisti fiorentini del ‘300 e degli inizi del ‘400, che grazie alla loro curiosità e all’insaziabile sete di sapere, diedero vita al Rinascimento italiano ed europeo. Come ad esempio l’umanista Poggio Bracciolini che arrivò da Arezzo a Firenze cum quinque soldis verso gli ultimi anni del ‘300. Poggio era nato a Terranuova nel Valdarno, non lontano da Arezzo. Proveniva da una famiglia poco abbiente, ma era dotato di grande intelligenza, curiosità e di una bellissima calligrafia. Quest’ultima qualità, che a noi oggi pare del tutto irrilevante, in un’epoca ancora priva della stampa era molto apprezzata e considerata di primaria importanza. Continua a leggere Il manoscritto: come la riscoperta di un libro perduto cambiò la storia della cultura europea
di Stephen Greenblatt

La signora dei bottoni
Tra i maggiori designer di gioielli: Simonetta Starrabba

Piovono bottoni_3Le piace che le sue creature arrivino dritte al cuore delle persone, là dove sgorgano le emozioni. Che schiudano cassetti di antiche rimembranze riproducendo sinfonie lontane; gli odori delle case di famiglia, le scorribande in bicicletta, la casa sull’albero, la pasticceria della domenica. Che vadano a quando da piccoli tutto aveva sapore. Ogni cosa era un gioco, un tesoro nascosto, un dono prezioso.
Il suo studio è un sogno. Situato all’ultimo piano di un palazzo, in uno dei più antichi rioni romani, pare un insolito menage a trois: una casa delle bambole, una sala da tè russa tutta trine e merletti (only pour dame) e una vecchia curata soffitta.
C’e una poltrona foderata di bottoni, più altre due poltroncine colorate, assieme a un divanetto d’epoca foderato di stoffa a righe multicolore. Continua a leggere La signora dei bottoni
Tra i maggiori designer di gioielli: Simonetta Starrabba

Monuments Men

mm-1Ci sono storie che fanno la Storia. E ci sono epoche che sono piene di questo genere di storie. La Seconda Guerra Mondiale è una di queste. Forse per le sue proporzioni globali, o forse più semplicemente perché in guerra si rivela sempre il meglio e il peggio dell’umanità. Le storie narrate da Robert M. Edsel nel suo splendido e toccante Monuments Men sono decisamente di quelle che plasmano la Storia, anzi, la salvano. Gli eroi del titolo erano un esiguo gruppo di soldati che dal 1943 al 1951 servì nella sezione Monuments, Fine Arts and Archives (MFAA) dell’esercito alleato. All’inizio il loro compito era quello di limitare i danni a monumenti ed opere d’arte durante i combattimenti, ma con l’avanzare del conflitto e delle truppe alleate in Europa, la loro missione si fece più mirata e impossibile… Continua a leggere Monuments Men

Clara and Mr.Tiffany
di Susan Vreeland

claraSe si cerca Tiffany su internet non se ne esce più: Un anello da Tiffany, Un regalo da Tiffany, Domeniche da Tiffany, Un diamante da Tiffany, Vacanze da Tiffany… tutto per emulare, alludere, scimmiottare, o semplicemente seguire la scia di quella indimenticabile Colazione. Ma questa è tutta un’altra storia: quella di Clara e Mr.Tiffany.
Le lampade icona dello stile liberty, realizzate a cavallo fra la fine dell’’800 e il primo decennio del ‘900, capolavori di arte applicata, sono state da sempre attribuite alla mano di Luis Comfort Tiffany, artista geniale ed erede della Tiffany & Company. In realtà, una mostra tenutasi a New York nel 2007 ha corretto il tiro e con un attento lavoro di ricerca ha dimostrato il ruolo fondamentale svolto da Clara Driscoll e dalle sue Tiffany Girls. Clara Driscoll, che era a capo di uno dei reparti chiave della Tiffany Glass & Decorating Company, è stata la vera ideatrice di molte delle più celebri lampade Tiffany. Insomma, era lei il genio della lampada.  Continua a leggere Clara and Mr.Tiffany
di Susan Vreeland