E’ ricca, la sposo e l’ammazzo
L’uomo che metteva in ordine il mondo
L’humor nero di Jack Ritchie e di Fredrik Backman

A Natale, quando tutti sono più cattivi, ho letto una raccolta di racconti, tutti rigorosamente noir, ottimi per affrontare le feste. Si tratta di racconti brevi, che ti catturano, divertenti e con un finale a sorpresa.
E’ ricca, la sposo e l’ammazzo, che dà il titolo alla raccolta, narra di un quarantacinquenne che è vissuto grazie all’eredità paterna e una volta finita, ritenendo che quelli che si divertono a lavorare siano dei masochisti, non gli resta che una risorsa: il matrimonio.
“Non ero mai stato contrario a questa istituzione, per gli altri. Mi rendo conto che il cervello medio deve tenersi occupato con qualcosa, che sia il lavoro, i fumetti o il matrimonio. In ogni caso, sono sempre stato felice della mia posizione di indipendenza, e la prospettiva di entrare a far parte di una ‘squadra’ – seppure in una squadra di due persone – era molto deprimente per me. Ma non avevo un centesimo ed era necessario che mi tuffassi nel matrimonio”. Continua a leggere E’ ricca, la sposo e l’ammazzo
L’uomo che metteva in ordine il mondo
L’humor nero di Jack Ritchie e di Fredrik Backman

La La Land

Quando il rumore di fondo di un ingorgo stradale si trasforma in musica, di radio in radio, fino a diventare una canzone irresistibile, che coinvolge i guidatori in una coreografia trascinante, allora sai che stai per vedere qualcosa di speciale. La sequenza di apertura di La La Land è una delle più efficaci degli ultimi anni, ed è solo l’inizio di un film che entusiasma fino ai titoli di coda.
Damien Chazelle, talentuoso regista e sceneggiatore di un’opera prima del calibro di Whiplash, è riuscito nel difficile compito di superare se stesso con una naturalezza quasi sfacciata. Continua a leggere La La Land

American Pastoral

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L’abbiamo sempre detto, gli adattamenti cinematografici dai romanzi sono operazioni rischiose. E i passaggi da davanti a dietro la macchina da presa non lo sono da meno. Onore al merito quindi a Ewan McGregor che, alla sua prima volta da regista, si è imbarcato nell’impresa di portare sul grande schermo un romanzo importante come Pastorale Americana di Philip Roth.

Sulla figura mitologica del grande romanzo americano si dibatte, se ne parla, si indicano di volta in volta i papabili, si creano fazioni… personalmente ho delle idee molto vaghe in proposito, ma leggendo Pastorale Americana non si può negare che gli ingredienti ci siano tutti. Vicende personali, analizzate miniaturisticamente a livello psicologico, finiscono con l’intrecciarsi alla Storia e all’identità degli Stati Uniti. Continua a leggere American Pastoral

N-Capace

De Chirico L'enigma di un giornoSpeaking with director, producer, actress and writer Eleonora Danco about her most recent brainchild, N-Capace, I openly confessed to her that upon reading the synopsis/presentation of her docu-movie I was not optimistic. It read:
“This movie is about a woman’s conflict with her father, after her mother’s death […] In this journey between Terracina and Rome, amidst the grief that overcomes her, she speaks to elders and teenagers. […] [T]hus two generations having in common emptiness and anxiety undergo comparison.”

I told Eleonora I was wary of yet another neo-neo-realism movie with feminist undertones… and that frankly, the only thing that had caught my attention was Terracina. Having spent considerable time in the unassuming seaside town, I became curious regarding what movie could have come out of that place. Continua a leggere N-Capace

50 sfumature di grigio. Il film

50-sfumature-di-grigio1Che l’adattamento cinematografico del primo capitolo della acclamata, odiata, incensata ma sicuramente molto venduta trilogia di E.L.James sarebbe stato un successo al botteghino era assolutamente prevedibile. Il film ha incassato in un paio di settimane circa 15 milioni di euro solo in Italia. Tutti hanno voluto vedere Mr Grey in carne, ossa e “frustino”: sia chi ha amato i libri, sia chi afferma di averlo fatto solo per curiosità.
Molte erano le scelte editoriali possibili nell’affrontare la sceneggiatura: avrebbero potuto raccontarci il lato oscuro, tormentato e vulnerabile che c’è alla base delle preferenze sessuali di Christian Grey e il perché questo mondo eserciti un fascino sull’ingenua Anastasia, oppure scegliere una narrazione più semplice, inevitabilmente superficiale, che ponesse l’accento sulla storia d’amore classica in cui il lato perverso fosse mostrato solo come aggiunta coreografica e non esplorato nei suoi significati più reconditi. Scegliere la favola edulcorata o affondare la lama come il Lars von Trier di Nynphomaniac? Continua a leggere 50 sfumature di grigio. Il film

Whiplash e gli altri Oscar

Whiplash-Movie-ImagesUn ragazzo suona la batteria in una piccola sala prove. L’inquadratura lo mostra incorniciato dalla porta della sala in fondo a un corridoio buio, concentrato, chiuso nel mondo che sta creando con la sua musica. Poco dopo vediamo appoggiato a quella porta un uomo, un osservatore, una presenza autoritaria e scorbutica che lo sfida a riprendere a suonare, dopo averlo interrotto col suo arrivo. E il ragazzo ricomincia a suonare, ansioso di sentire il suo parere. Ma l’uomo non c’è più, l’ha lasciato di nuovo solo con la sua musica, dopo averne però stravolto la direzione: non più per il proprio orecchio e perfezionamento ma per l’orecchio altrui, per un giudizio.
Già nella prima scena di Whiplash, straordinaria seconda opera del ventinovenne Damien Chazelle, si trovano tutti gli elementi principali del film, a dimostrazione dell’ammirevole mano ferma del regista e della chiarezza della sua scrittura: la sceneggiatura è sempre di Chazelle. Continua a leggere Whiplash e gli altri Oscar

Si alza il vento di Hayao Miyazaki

jiro-horikoshi-the-wind-rises-24395-1680x1050Hayao Miyazaki ci ha da sempre abituati a film complessi che sono al tempo stesso una gioia per gli occhi e materiale di riflessione. Con Si alza il vento, il maestro dell’animazione giapponese ha messo un punto alla sua straordinaria carriera. E per farlo ha deciso di realizzare qualcosa di molto diverso dai suoi film precedenti. Tanto per cominciare, Si alza il vento (in originale Kaze Tachinu) ha un taglio decisamente “adulto”, sia nei contenuti che nella narrazione.
Anziché prendere spunto da un romanzo, o creare un soggetto originale, Miyazaki sensei ha voluto rifarsi alla storia vera di Jiro Horikoshi, l’ingegnere aereonautico che negli anni ’30 progettò i micidiali caccia Zero, tristemente noti all’aviazione Alleata.
Troppo miope per poter diventare pilota, Jiro non rinuncia alla passione per il volo e si dedica a creare aerei per la traballante aviazione giapponese.  Continua a leggere Si alza il vento di Hayao Miyazaki