Cronache Letterarie: da Blog a Testata registrata

Cari lettori, nonostante il sole torrido di questo primo agosto, eccoci al lavoro per annunciarvi delle belle novità. Sapete tutti che questo blog è nato molti anni fa, da un’idea di Tiziana Zita. Col tempo è cresciuto molto, e così  adesso ha deciso di cambiare pelle. A settembre 2017 Cronache Letterarie diventa finalmente una Testata giornalistica. La sua attenzione sarà focalizzata sul ruolo della contaminazione mediatica nella cultura contemporanea mantenendo, come sempre, grande attenzione all’approfondimento ed alla ricerca. Responsabile e madre spirituale del giornale rimarrà Tiziana Zita, che con la sua esperienza nel mondo della scrittura e dello storytelling continuerà a stimolare la determinazione necessaria allo sviluppo del nuovo progetto. Responsabile dei contenuti e della linea editoriale del giornale sarà Gianna Angelini, che si occuperà della gestione anche dei singoli gruppi redazionali. Seguiteci sui nostri canali social ad agosto. Vi spiegheremo nel dettaglio tutte le novità che vi attendono, dalla redazione allargata ai nuovi settori che stanno prendendo forma. Noi non vediamo l’ora di iniziare. Possiamo contare su di voi?

I migliori libri dell’anno 2017

Pronti per la nostra classifica?
In Italia escono 164 libri al giorno, senza contare il self publishing. C’è bisogno di u
na mappa per orientarsi tra questa moltitudine.
Quali sono i migliori libri dell’anno? L’ho chiesto a scrittori, librai, giornalisti, lettori che hanno tutti qualcosa in comune: una grande passione.

Paolo Morelli, scrittore
Neve, cane, piede di Claudio Morandini pubblicato nella collana Quisiscrivemale di Exorma, è un racconto lungo di montagna, ma anche molto di più. Morandini è un aostano isolato che ha scritto bellissimi libri per case editrici inesistenti come A gran giornate. Questa è la storia di un vecchio pazzo, riassorbito dalla montagna.
Luigi Malerba, Le galline pensierose, edito da Quodlibet, perché la letteratura deve nutrirsi di pensiero e anche saperlo nascondere bene e lui in questo è un maestro.
E poi Esiodo, Le opere e i giorni. E’ come recarsi alla radice di ogni narrazione, un salutare viaggio verso le sorgenti della nostra letteratura. E’ un manuale di sopravvivenza per l’essere umano da che mondo è mondo, quindi ancora di più in questa epoca di passaggio. Mi ha esaltato.  Continua a leggere I migliori libri dell’anno 2017

I migliori gialli del momento
Intervista a Sergio Polimene della Emons

Illustrazione di Yelena Bryksenkova

Sergio Polimene, direttore commerciale della Emons Edizioni, è un grande appassionato di gialli. La casa editrice di recente ha organizzato il festival Krimi, al cinema Nuovo Sacher di Roma, mettendo a confronto autori di gialli italiani e tedeschi. E’ in questa occasione che l’ho intevistato.

Quali sono secondo te i migliori gialli che possiamo leggere in questo momento?
Noi come Emons cerchiamo di portare in Italia il meglio della letteratura noir/gialla tedesca, ma al festival hanno partecipato tanti autori, non solo i nostri. Dei volumi che noi pubblichiamo, io preferisco i gialli più letterari e nella fattispecie due autori: Friedrich Ani, che è un grandissimo autore tedesco. Ani è sempre ai primi posti nelle classifiche e spesso vince il premio per il miglior giallo dell’anno, dedicato alla serie di Süden, il detective che lavora alla sezione “persone scomparse”. Adesso a novembre cominceremo a pubblicare anche la sua nuova serie. Continua a leggere I migliori gialli del momento
Intervista a Sergio Polimene della Emons

L’eredità di Edmund De Waal

Si può dire di conoscere veramente sé stessi senza conoscere la storia della propria famiglia?
Edmund De Waal ha dato una involontaria risposta scrivendo due splendidi libri che si muovono a passo leggero sul confine fra memoir, saggio storico e manuale di storia delle arti minori. Il métissage di generi, spesso forzato e fonte di confusione nel lettore, appare nel suo caso, naturale trasposizione di un flusso di co(no)scienza di sé e della sua famiglia. Non è un caso che abbia visto la luce prima Un’eredità di avorio e ambra, incentrato proprio sulle vicissitudini della sua famiglia di origine attraverso la storia di una collezione, e poi La strada bianca che racconta in parallelo il percorso biografico-professionale di De Waal e la nascita della porcellana in Oriente e in Europa. Di memoria in memoria, di generazione in generazione nasce la consapevolezza sulle sue pagine. Continua a leggere L’eredità di Edmund De Waal

L’amico americano
di Wenders e Highsmith
al Festival del Giallo Tedesco

Nell’intervista che precede la proiezione del film, Wim Wenders racconta com’è nato L’amico americano. Lui adorava Patricia Highsmith e così cercò di acquistare i diritti del suo romanzo preferito. Gli risposero che erano già stati acquistati da uno studio americano. Allora ci riprovò con i diritti del suo secondo romanzo preferito, ma gli dissero che erano già stati presi da uno studio americano. La cosa andò avanti per un po’ e l’ultima risposta la ebbe direttamente dalla Highsmith: “Ho saputo che lei vuole comprare i diritti di tutti i miei romanzi. Venga a trovarmi”. Continua a leggere L’amico americano
di Wenders e Highsmith
al Festival del Giallo Tedesco

L’arminuta
Donatella Di Pietrantonio

“Sto leggendo un romanzo che finalmente mi emoziona come non mi succedeva da tempo” mi ha detto un’amica. “Mi piace, non tanto per la storia, che tutto sommato è banale e prevedile, quanto per la scrittura. Ti è mai capitato che un romanzo ti piaccia più per come’è scritto che per la trama?”
“Be’ ” le ho risposto, “mi capita più spezzo il contrario”.
E’ più facile trovare romanzi con con un bel plot e una scrittura piatta, con una scrittura senza infamia e senza lode al servizio della storia. Quello che mi ha sorpreso in tutto ciò, è che la scrittrice fosse italiana. Poi, nel giro di qualche giorno, un’altra persona, una libraia, mi ha parlato dello stesso libro, proprio negli stessi termini.
A questo punto non ho resistito e ho comprato L’arminuta (in abruzzese “la ritrovata”) di Donatella di PietrantonioContinua a leggere L’arminuta
Donatella Di Pietrantonio

Svegliare i leoni
di Ayelet Gundar-Goshen

Svegliare i leoni. Quali leoni?
Con un titolo enigmatico, l’autrice israeliana Ayelet Gundar-Goshen ci propone il suo secondo romanzo, tradotto in Italia da La Giuntina.
Ayelet in ebraico significa gazzella. E come una gazzella questa giovane scrittrice si muove con una scrittura, ora elegante ora travolgente, ora sognante ora spietatamente realista.
Il romanzo d’esordio di Ayelet Gundar-Goshen dal titolo sempre efficace, Una notte soltanto Markowitch, si rifaceva ai canoni classici della letteratura ebraica sia nel soggetto che nel tono della scrittura. Storie di coloni dal cuore tenero ma capaci di gesti eroici e amori passionali, raccontati con la leggerezza ironica, a tratti onirica tipica di certa narrazione ebraica di ispirazione chassidica.
In maniera inattesa, la scrittrice in Svegliare i leoni rovescia la prospettiva e il linguaggio e racconta una storia reale ambientata in una città periferica e polverosa di Israele… Continua a leggere Svegliare i leoni
di Ayelet Gundar-Goshen