Si alza il vento di Hayao Miyazaki

jiro-horikoshi-the-wind-rises-24395-1680x1050Hayao Miyazaki ci ha da sempre abituati a film complessi che sono al tempo stesso una gioia per gli occhi e materiale di riflessione. Con Si alza il vento, il maestro dell’animazione giapponese ha messo un punto alla sua straordinaria carriera. E per farlo ha deciso di realizzare qualcosa di molto diverso dai suoi film precedenti. Tanto per cominciare, Si alza il vento (in originale Kaze Tachinu) ha un taglio decisamente “adulto”, sia nei contenuti che nella narrazione.
Anziché prendere spunto da un romanzo, o creare un soggetto originale, Miyazaki sensei ha voluto rifarsi alla storia vera di Jiro Horikoshi, l’ingegnere aereonautico che negli anni ’30 progettò i micidiali caccia Zero, tristemente noti all’aviazione Alleata.
Troppo miope per poter diventare pilota, Jiro non rinuncia alla passione per il volo e si dedica a creare aerei per la traballante aviazione giapponese.  Continua a leggere Si alza il vento di Hayao Miyazaki

Tutto ricominciò con un’estate indiana
Cornetti zucca e gorgonzola inclusi

IMG_7802Fra’ Martino campanaro dormi tu, dormi tu,
suonan le campane, suonan le campane,
din don dan, din don dan…

Non sono completamente impazzita è che negli ultimi tempi, causa piccoletto di due mesi e mezzo in giro (si fa per dire) per casa, passo più tempo a ricercare filastrocche e ninne nanne che in cucina… 🙂 Eh sì, sono diventata mamma, ma questo non inciderà sulla tipologia di ricette, tranquilli!! E poi dall’Estate Indiana, all’Estate di San Martino, al frate campanaro è un attimo!
L’estate di San Martino è questo periodo di novembre in cui, dopo i primi freddi autunnali, c’è il colpo di coda dell’estate, con il bonus dei fantastici colori autunnali, prima dell’inverno vero e proprio. Continua a leggere Tutto ricominciò con un’estate indiana
Cornetti zucca e gorgonzola inclusi

Il corvo di pietra di Marco Steiner

corto-a-venezia-lunaQuesta è una storia che inizia nel 1902 in un punto imprecisato lungo la costa di Solway, in Gran Bretagna. Anzi, no, nel mezzo dell’Oceano Pacifico dalle parti delle Isole Salomone, il 1° novembre del 1913. Ma no, ripensandoci, è cominciato tutto nel 1967 grazie alla magia di un veneziano, cittadino del mondo. Difficile tenere in serio conto gli orizzonti spazio-temporali, quando si parla di Corto Maltese, il gentiluomo di fortuna nato dalla splendida matita di Hugo Pratt.
Quando nel 1995 Pratt ci ha lasciati per sempre orfani delle avventure di Corto e degli altri suoi eroi, pensavamo che non avremmo più sentito notizie del bel marinaio di Malta e il mondo si è fatto improvvisamente un po’ più piccolo e triste. Continua a leggere Il corvo di pietra di Marco Steiner

Perché Zerocalcare?

Zerocalcare-Ogni-maledetto-lunedi-pag-75_emb8La sala è piena zeppa, non solo di ragazzi e ragazzini, c’è gente di ogni età e sorprendentemente, molte mamme con neonati. A “Più libri più liberi”, Zerocalcare presenta Dodici, il nuovo fumetto dove i suoi amici Secco, Cinghiale e Katja devono salvare Rebibbia invasa dagli zombie, mentre lui è in coma.
Rebibbia è il quartiere di Roma dove abita Michele Rech, vero nome di Zerocalacare, da cui, ci dice, non si è mai allontanato per più di quattro giorni. Rebibbia è un quartiere “penitenziale”, dove oltre al carcere ci sono le palme, tanto che sembra di stare al mare: è a metà tra San Francisco e Pescara. Un quartiere connotato dai ritmi del carcere, dalla lentezza di chi aspetta dentro e di chi aspetta fuori. Tutto è cominciato 170 mila copie fa, dice l’editore Michele Foschini, della casa editrice Bao, sul palco insieme a Zerocalcare. Ed è difficile che un fumetto entri nella classifica dei libri più venduti, ad eccezione dell’odiata Peppa Pig e di Zerocalacare, per l’appunto. Ecco la sua intervistaContinua a leggere Perché Zerocalcare?

Hayao Miyazaki e lo Studio Ghibli: un vento che scuote l’anime

Glitter-Firma-Howl_RapaCalciferFirmatoRoma, arena estiva, schermo secondario. Ricordo ancora perfettamente la prima volta che ho visto un film di Hayao Miyazaki, quello che tuttora rimane il mio preferito, La città incantata. Sono passati dieci anni da allora e in questi anni non sono certo stata l’unica a scoprire l’assoluta meraviglia delle creazioni del regista d’animazione giapponese.
Miyazaki è per me un maestro assoluto e ho visto quasi tutti i suoi film (no aspetta: penso proprio tutti!) e quando sono stata in Giappone hanno dovuto tenermi a viva forza per impedirmi di attraversare tutta Tokyo per andare in pellegrinaggio allo Studio Ghibli. A Venezia non sono riuscita a vedere il suo ultimo film (in tutti i sensi, visto che ha annunciato il suo ritiro), ma appena avrà una data d’uscita mi precipiterò!
L’Oscar per il miglior film d’animazione assegnato a La città incantata (vedi il trailer) è stato un segnale che nel mondo dell’animazione non poteva più essere ignorato. Lo sguardo rivolto fino ad allora solo ai lungometraggi della Disney e poi della Dreamworks, con il premio del 2003 si è finalmente rivolto all’Estremo Oriente. Continua a leggere Hayao Miyazaki e lo Studio Ghibli: un vento che scuote l’anime

Ma Titti di che sesso è?

Gatto Silvestro con balzo felino si avvicina alla gabbia di Titti che fa l’altalena sul suo trespolo. Quindi fa capolino e torna subito a nascondersi. L’ingenuo e tenero canarino sbatte le lunghe ciglia: “Oh, oh! Mi è semblato di vedere un gatto!”

Gran parte delle energie di Gatto Silvestro sono spese nel tentativo di catturare Titti e papparsela in un boccone. “Catturarla”? Ma Titti è un maschio! Nonostante il nomignolo femminile, la vocina (di Loretta Goggi), i grandi occhioni azzurri e le ciglia lunghe, si tratta di un canarino maschio, il cui nome originale è Tweety: proprio come il cinguettio di Twitter.

Titti è sempre stato maschio anche se, almeno in Italia, la percezione che tutti ne hanno è femminile. E non è solo una percezione nostrana, ma vale anche per gli americani. Forse è nato maschio e poi è cambiato? Continua a leggere Ma Titti di che sesso è?

Superzelda

Belli e dannati! La vita di Zelda e Francis Scott Fitzgerald è un’incredibile avventura di cui Zelda è il motore primo. Non solo Scott Fitzgerald, ma tutta un’epoca sembra ruotare intorno a lei. Non credo che fosse una brava scrittrice oscurata dal marito, come qualcuno ha insinuato, ma Fitzgerald trascriveva le sue battute, ricopiava pezzi del suo diario e delle sue lettere: insomma Zelda era la protagonista assoluta della sua vita e di tutti i suoi romanzi e lui pendeva dalle sue labbra.
Tra la prima e la seconda puntata sul Grande Gatsby, sentivo il bisogno di sapere qualcosa di più su Zelda e Francis Scott Fitzgerald e mi è capitata Superzelda. Ecco cosa ho scoperto.
Zelda Sayre nasce nel 1900, ultima di sei figli di un giudice dell’Alabama, è dotata di un’energia straordinaria. Da bambina era un maschiaccio, anche se era molto sola. Ben presto si traduce nella ragazza più carina della scuola, la più corteggiata. Grandi occhi chiari, piccola bocca a cuore, Zelda “colleziona decorazioni militari”, “balla sconvenientemente guancia a guancia, “va fuori in auto a sbaciucchiarsi”, “fuma e beve gin” e “non ha amiche”.  Continua a leggere Superzelda