Book Club su Lavoro a mano armata
di Pierre Lemaitre

Lo scrittore di gialli Enrico Pandiani è stato nostro ospite nel book club su Lavoro a mano armata, un thriller di Pierre Lemaitre. La formula “book club con scrittore” (più mozzarelle di bufala e salame) è stata molto interessante e sicuramente da ripetere.
Per saperne di più del romanzo cliccate qui. Quella che segue è la nostra discussione. Un’avvertenza prima di andare avanti: è tutto inevitabilmente spoiler.
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di Pierre Lemaitre

Ricette letterarie
Tre cuochi per il Book Club su Messaggero d’amore

Book Club Cronache Letterarie 1In questo bellissimo cortile si è svolto il nostro primo Book Club su Messaggero d’amore di L.P. Hartley (vedi post precedente). Per l’occasione abbiamo avuto tre “cuochi” d’eccezione: Stefano (il primo), Elena (il polpettone) e Simona (la crostata con fragole). Ecco le loro ricette per gruppi over 15, sotto i 20.

Stefano Sinibaldi, il primo
Per tante persone ho pensato a un piatto privo di sapori troppo decisi che avrebbero potuto non piacere a qualcuno e mi sono fornito di padellone capace di contenere tutta la pasta.  Continua a leggere Ricette letterarie
Tre cuochi per il Book Club su Messaggero d’amore

The Go-Between di L.P.Hartley
Book Club su Messaggero d’amore

ragazzini tetto

“Mia sorella è bellissima”, mi disse Marcus un giorno. Lo disse in modo impersonale, come avrebbe potuto dire: “Due e due fanno quattro”.

Leo ha 12 anni, scrive un diario che alcuni compagni di scuola trovano, leggono, quindi lo deridono e lo picchiano. Lui allora fa una sorta di incantesimo e poco dopo i due bulli cadono dal tetto della scuola, facendosi molto male. Leo viene considerato da tutti una specie di mago e lui stesso un po’ ci crede. Quando scoppia un’epidemia di morbillo, forse dovuta a un’altra sua magia, la scuola chiude e Leo viene invitato dal suo compagno Marcus, a passare la vacanza in campagna, nella lussuosa proprietà di famiglia. Anche se tutti cercano di farlo stare a suo agio, Leo si sente un pesce fuor d’acqua e si rende conto del suo livello sociale inferiore a quello del compagno. Tanto per cominciare, indossa dei pesanti vestiti invernali, malgrado faccia molto caldo.  Continua a leggere The Go-Between di L.P.Hartley
Book Club su Messaggero d’amore

Volete far parte del Book Club di Cronache Letterarie?

bookclub tshirt - moustache

Il primo libro che leggeremo sarà Messaggero d’amore (The Go-Between) di L.P.Hartley, pubblicato da Nutrimenti. Il gruppo, composto da una ventina di persone, si incontrerà a Roma. Ci sarà un mese di tempo per leggere il romanzo, prima di vederci e parlarne. Seguirà uno spuntino e un bicchiere di vino. Se volete avanzare la vostra candidatura scrivete a: info@cronacheletterarie.com e raccontateci qualcosa di voi… non troppo però;-)

Il passato è una terra straniera; fanno le cose in modo diverso laggiù. Questo, tanto per cominciare, è l’incipit...

Come funziona un gruppo di lettura
‘Bookies and Cookies’ a Bologna

Bookies anda Cookies stradaSono partite 5 anni fa in 10, 15, e ora quando si riuniscono sono sempre in 30.
Su Facebook sono 102. Sono state contattate da librerie e hanno intervistato degli scrittori. Ora, il 31 marzo, partirà anche il book club dei bambini e ragazzi.
Ilaria Zucchini, tra le fondatrici del gruppo di lettura Bookies and Cookies
(libri e biscotti), ci racconta come funziona.

Prima scegliamo un libro. Qualcuno lo propone e spiega perché: perché mi è piaciuto tanto, perché non mi è piaciuto, perché se ne parla, perché vorrei leggerlo… poi se ci sono più proposte si vota. Continua a leggere Come funziona un gruppo di lettura
‘Bookies and Cookies’ a Bologna

Gruppo di lettura su Vita di Pi
terza ed ultima puntata

Ivan Konstantinovic Ajvazovskij, Tra le ondeTiziana: Io la tigre l’ho vista allo zoo di Roma ed era molto più grande di quella del film: era enorme. Quindi quella del film mi sembrava piccola. E quando è apparsa per la prima volta un bambino al cinema ha urlato: “Perché è così piccola?” Poi, a differenza del romanzo, dove lui riesce a far rispettare certi spazi e il problema del territorio è fondamentale, nel film sembra che la tigre stia dappertutto. Spunta fuori all’improvviso e ti prende un colpo quando appare velocissima con un gran ruggito. Arriva da tutte le parti, ma così si perde la divisione del territorio che dà un senso a tutto. Non che Pi non sia costantemente in pericolo anche nel romanzo, questo lo sappiamo. D’altro canto lui nel libro pensa. Noi conosciamo i suoi pensieri, i suoi piani per salvarsi che poi diventavano azioni, mentre nel film c’è solo l’azione. Nel romanzo la progressione narrativa è resa dal pensiero che è la cosa aa09aa23c067618d94b5c61f076b37b4_mpiù interessante. Altrimenti resta un ragazzo in una barca con una tigre: allora che succede tutto il tempo a parte qualche tempesta e i cieli stellati? Come mostrare la progressione della storia? Il rischio è che sia noioso. Comunque nella riduzione cinema-tografica la tigre si è ridotta.
Roberta: Come lo spiegate il suo passaggio in quella strana isola carnivora, piena di quegli strani animaletti? Continua a leggere Gruppo di lettura su Vita di Pi
terza ed ultima puntata

Gruppo di lettura su Vita di Pi
seconda puntata

aa09aa23c067618d94b5c61f076b37b4_mTiziana: Io ci vedo addirittura dell’affetto. Lui alla tigre le vuole bene e quando lei se ne va senza salutarlo, ci resta malissimo.
Giovanna: L’unico modo per sopravvivere è conciliarsi con l’idea dell’altro. Nel film ci sono due cose bellissime. Una sono i cieli dei pittori barocchi che hanno dipinto Dio, per cui ci sono dei grandiosi arancioni. Non so se Ang Lee l’abbia fatto apposta. L’altro momento in cui sono davvero saltata sulla sedia è quando la tigre sta per morire e lui l’accarezza: la tigre sembra il Galata morente. La statua del barbaro che muore e nel momento in cui muore è uguale a te. Così la tigre quando sta per morire è uguale a lui. E’ il momento di massima identità fra loro.
Tiziana: Io trovo straordinario che lui si metta a domare la tigre. Pi è piccolo, debole, ma capisce che l’unico modo per sopravvivere è domare la tigre e comincia a fare il life-of-pi-carouselcirco. Decide che deve creare un rapporto gerarchico, ma come farlo non è per niente evidente, avendo la tigre lì sulla barchetta. Il fatto che ci riesca è meraviglioso. Lui nutre la tigre, così la tigre non lo mangia. Diventa quello che le dà il cibo e quindi il capo della tigre.
Giovanna: Deve domarlo per non essere mangiato. Ci troviamo a ridosso di altri molto diversi da noi e per quanto diversi siano, dobbiamo trovare un modo per colloquiare, per stabilirci una reazione. E’ una grande chiamata al rapporto tra gli esseri umani.  Continua a leggere Gruppo di lettura su Vita di Pi
seconda puntata