Centrifugo senza rispetto
di Andrea Alessio Cavarretta

Né uomo, né donna, né angelo, né diavolo, né ali, né peli, né coda… comincia con una serie ininterrotta di negazioni parossistiche la sorprendente raccolta di racconti di Andrea Alessio Cavarretta.
Il testo potrebbe senz’altro definirsi un “romanzo a racconti” perché ogni singola storia è la tappa di un viaggio, una cartolina dell’autore da un luogo della sua anima e del mondo, che lui ha appena scoperto e che ci mostra usando toni diversi e contrastanti: il surreale, il metafisico, il giallo, addirittura il thriller, e poi la commedia, il dramma e anche, perché no, un sofferto realismo.
Il testo si legge quasi come una partitura musicale. I primi sette racconti sono una cavalcata senza fiato nell’assurdo, tra i vizi e le ossessioni di questo mondo fatto di selfie, che vengono riconosciuti e cristallizzati, ma non stigmatizzati. Di fondo, forse, c’è una domanda: si può essere diversi da così? Diversi da chi deve mettere su Facebook qualsiasi cosa, perfino un delitto? Da chi pur di avere successo è disposto a fare un hamburger dalle carni della propria madre? Continua a leggere Centrifugo senza rispetto
di Andrea Alessio Cavarretta

No Road, Just Us
di Paola De Santiago Haas

Train Landscape by Eric RavilliousAberdeen Art Gallery and Museums CollectionI viaggi sono sempre importanti, anche i più brevi. Questa è una delle lezioni di vita che Paola de Santiago Haas con il suo No Road, Just Us ci invita a non dimenticare. Sembrerebbe una lezione che lei ha imparato abbastanza in fretta, durante una vita trascorsa attorno al mondo per studio, lavoro e piacere. In questa affascinante raccolta di storie brevi, la maggior parte delle quali strettamente biografiche, seguiamo Paola durante i suoi viaggi, a cominciare dal Messico, suo luogo di nascita.
I capitoli dedicati al Messico sono probabilmente i più interessanti perché offrono un punto di vista unico sul paese. Si tratta della visione di una donna che è nata lì ma, per scelte di vita che l’hanno portata altrove, spesso si è trovata ad attraversarlo in lungo e in largo da turista. Lei però non è il solito tipo di turista… Continua a leggere No Road, Just Us
di Paola De Santiago Haas

No Road, Just Us by Paola De Santiago Haas

Train Landscape by Eric RavilliousAberdeen Art Gallery and Museums CollectionJourneys are always important for us, even the shortest ones. That’s one of the most important lessons we might learn in life, and Paola de Santiago Haas with her No Road, Just Us, reminds us not to forget it. That lesson she was able to learn quite soon, it seems, during her life spent travelling all around the world for study, work and pleasure. In this charming compilation of short stories, most of them strictly biographical, we follow Paola during her travels, starting from Mexico, her birthplace.
The chapters devoted to Mexico are probably the most interesting because they offer a unique point of view on that country. It’s the view of a woman who was born there but, because of her choices, often happened to travel inside Mexico as tourist. Not just an ordinary traveller, however… Continua a leggere No Road, Just Us by Paola De Santiago Haas

Le più piccole del ’68
di Elena Costa

Con Le più piccole del ’68 Elena Costa, produttore e story editor di serie fiction per la tv, ha vinto il concorso letterario IoScrittore. Ecco una sua breve intervista in cui ci racconta come si partecipa. Di seguito trovate il parere del Golfo Critico sul suo romanzo.
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critica 3Come funziona IoScrittore, come si partecipa, come si vince, in quanti si vince?
IoScrittore è un concorso con una formula molto particolare che è stato ideato dal gruppo editoriale Mauri Spagnol e ha ottenuto il patrocinio del Ministero dei Beni culturali. Quella del 2015 sarà la sesta edizione. Ogni scrittore, o aspirante, può inviare il suo romanzo al sito in cui ci si registra. Bisogna caricare un incipit del romanzo, circa una trentina di pagine e in seguito l’opera tutta intera. Questa deve avere un certo numero di pagine: se sono di meno, o di più non viene accettata e caricata dal sistema. C’è un numero minimo e massimo di batture.  Continua a leggere Le più piccole del ’68
di Elena Costa

Un salotto popolare a Roma: Monteverde

IMG_4886Il quartiere di Monteverde, a Roma, sembra un paesino. Ci sono gli alberi, si può andare a piedi dappertutto e l’aria è buona perché è in cima a una collina. Nina Quarenghi c’è arrivata dodici anni fa, quando si è sposata con un romano, se n’è innamorata e ora ci ha scritto un libro. Nina Quarenghi è un’insegnante che al suo paese, Castiglione delle Stiviere, faceva già ricerca di storia. Si è laureata con una tesi sulla battaglia di Solferino, Henri Dunant e la nascita della Croce Rossa. Ecco la sua intervista.

Com’è stato scrivere questo libro?  Continua a leggere Un salotto popolare a Roma: Monteverde

Dovunque, eternamente di Simona Rondolini

Rebecca DautremerRecentemente mi sono posta l’oziosa domanda: “cosa distingue un buon libro da un capolavoro?” Diciamolo, non è facile trovare una risposta.
Una bella scrittura, una narrazione avvincente, personaggi ben costruiti?
Questi sono a mio parere strumenti, come possono esserlo una fotografia suggestiva e un montag- gio azzeccato per un film. Alla fine la soluzione mi è stata suggerita proprio dal paragone con il cinema: la differenza è nell’insieme delle parti, nel raggiungimento di un risultato di valore universale, grazie a una felice unione dei vari strumenti a disposizione dell’autore.
Non appena si finisce di leggere Dovunque, eternamente di Simona Rondolini si avverte tanto un senso di completezza, quanto una sottile impressione di vuoto. Il romanzo edito dalla Elliot, finalista al Premio Calvino 2013, dove si è guadagnato la Menzione Speciale della Giuria, è infatti tanto denso quanto sfuggente. Ho impiegato non poco a cercare il motivo di quel vuoto lasciato dalla lettura. Continua a leggere Dovunque, eternamente di Simona Rondolini

Gli scrittori idraulici, lavapiatti e pompieri
2a parte

Emanuele D'AscanioCome pubblicare il primo romanzo? Cinque esordienti di successo, intervistati da Lorendana Lipperini, raccontano come fare. Questa è la seconda parte, se volete leggere la prima cliccate qui.

Come pubblicare il primo romanzo? Meglio i premi letterari, le agenzie, le scuole di scrittura, o le riviste? Al tavolo con Loredana Lipperini cinque esordienti di successo raccontano come fare. – See more at: http://cronacheletterarie.com/#sthash.r6HcJkNc.dpuf
Come pubblicare il primo romanzo? Meglio i premi letterari, le agenzie, le scuole di scrittura, o le riviste? Al tavolo con Loredana Lipperini cinque esordienti di successo raccontano come fare. – See more at: http://cronacheletterarie.com/#sthash.r6HcJkNc.dpuf

Marco Cubeddu frequenta la Scuola Holden, nel frattempo fa il pompiere per pagarsi gli studi e esordisce con Come una bomba a mano sul cuore. Se i concorsi degli editori in Italia sono una novità relativamente recente, la Scuola Holden è una realtà più consolidata. Come ha aiutato l’aver frequentato la scuola di scrittura più famosa d’Italia ad arrivare a Mondadori? Continua a leggere Gli scrittori idraulici, lavapiatti e pompieri
2a parte