Nei libri piove.
Christian Bobin e l’elogio della semplicità.

1800's Bulbul Songbird artwork, printed on page from old dictionary by FauxKissCi sono autori impossibili da definire e tanto meno da classificare.
Autori che più si rileggono più ci mostrano nuove profondità.
Autori che parlano della sacralità della parola e della purezza della vita, senza la pretesa di rivelare chissà quale mistero, né proporre ricette per la felicità. Autori che celebrano il silenzio e amano la solitudine più di una donna.
E per questo se ne stanno appartati, lontano da ribalte mediatiche nonostante i riconoscimenti. Christian Bobin è uno di questi.
Ben noto in Francia, dove è nato e vive, misconosciuto in Italia, Bobin è un vero e proprio autore di culto. Continua a leggere Nei libri piove.
Christian Bobin e l’elogio della semplicità.

Io lascerò il mio cuore appena in vista
di Emily Dickinson

J. Cornell. Collage RealityQual è il segreto della poesia?
Cos’è che trasforma un oggetto semplice e quotidiano in un frammento d’eternità capace di far vibrare le corde più nascoste del nostro essere?

Generazioni di studiosi si sono interrogati sull’argomento. E generazioni di aspiranti poeti hanno cercato questa miracolosa trasmutazione. Ma solo pochi, pochissimi, hanno avuto questo raro dono. Emily Dickinson è per molti versi l’esempio più luminoso. Non a caso la figura di questa giovane donna ha da sempre una presa straordinaria sul pubblico più vario. Continua a leggere Io lascerò il mio cuore appena in vista
di Emily Dickinson

Leggermente emergenti: intervista a Guido Catalano

Guido Catalano è uno dei poeti più irriverenti, divertenti e originali degli ultimi tempi. La sua occupazione principale è la poesia, ma si è dedicato anche a musica e programmi per la televisione. Potete gustare tutte le sue opere sul blog guidocatalano.it da cui sarà difficile staccarvi.
Catalano è uno di quegli scrittori che si ama o si odia, ma rimane una voce nuova e pressoché unica nel panorama letterario contemporaneo. E per aiutarvi a decidere, noi lo abbiamo intervistato.

Iniziamo con le domande semplici. Le tre domande di Cronache Letterarie: un libro, una serie e un film che porteresti nella capsula del tempo?
1984 di Orwel, Shining di Kubrik, Dexter e la collezione completa di Peanuts.  Continua a leggere Leggermente emergenti: intervista a Guido Catalano

Fulgida Stella
Lettere di John Keats a Fanny Brawne

La storia è di una tragica semplicità. Lui conosce lei tramite amici comuni. La prima impressione non è brillante, ma viene ben presto superata. In breve diventano vicini di casa e s’innamorano. Lui deve allontanarsi per qualche tempo, è povero e dipende in larga parte dalla generosità degli amici. Iniziano a scriversi, lettere delicate e insieme appassionate, di una bellezza e semplicità che lasciano senza fiato. Dopo qualche tempo lui ritorna, ma tutto sembra cospirare contro questo amore: lei è invisa agli amici di lui, che la reputano leggera, troppo incline ad occupazioni futili come la moda e non sufficientemente persa dietro a lui. Lui non ha niente da offrirle, non ha un mestiere sicuro, ma soprattutto è malato. Vuole lasciarla libera e al tempo stesso è geloso, soffre quando non può vederla tutti i giorni ma si preoccupa della salute di entrambi, a volte la prega di non passare perché non è abbastanza in forze, ma la supplica per un messaggio della buonanotte, senza il quale non riesce a stare. Continua a leggere Fulgida Stella
Lettere di John Keats a Fanny Brawne

Morire quanto necessario, senza eccedere
Wislawa Szymborska

Dimenticate per un attimo tutto quello che sapete della poesia. Quell’arte misteriosa, nascosta, che cresce in silenzio, senza grandi clamori. Dimenticate tutto e pensate, per un attimo, alla vostra giornata. Al vostro gatto quando lo lasciate solo nell’appartamento, al bicchiere di vino che sorseggiate quando tornate, all’amore perso o ritrovato. Pensate alla stazione, al museo, al 16 maggio del 1973 (dove eravate?), a quelle cose che compongono la vostra giornata e troppo spesso diamo per scontate. E ora immaginatele sotto forma di parole e avrete così, la poesia di Wislawa Szymborska.   Continua a leggere Morire quanto necessario, senza eccedere
Wislawa Szymborska

Nous ne nous réalisons jamais.
Nous sommes deux abîmes: un puits qui fixe le ciel

Il y n’a pas un âge défini pour les regrets.
Il y a ceux qui savent depuis toujours ne pas avoir pu choisir ce qu’ils désiraient réellement, ceux qui un jour remettent violemment en discussion toute leur vie, ceux qui décident de ne pas choisir et laissent faire le temps. Il y a ceux qui encouragent les autres à affronter des choix inconfortables et ceux qui se jugent courageux si, insatisfaits, n’abandonnent pas le parcours initié.
« La vie est faite de choix » n’est pas seulement un slogan publicitaire réussie. Le poète portugais Fernando Pessoa expliquait comment l’homme peine à se faire une raison du fait que le chemin de la vie soit un et un seul. « Chacun pleure de ne pas pouvoir vivre d’autres vies au-delà à sa propre existence seule et unique. Vous aussi vous voudriez vivre toutes vos possibilités inexprimées, toutes vos vies possibles ». Continua a leggere Nous ne nous réalisons jamais.
Nous sommes deux abîmes: un puits qui fixe le ciel

Noi non ci realizziamo mai.
Siamo due abissi: un pozzo che fissa il cielo

Non c’è un’età definita per i rimpianti.
C’è chi da sempre sa di non aver potuto scegliere quello che realmente desiderava, chi un giorno rimette prepotentemente in discussione tutta la sua vita, chi decide di non scegliere e lasciar fare al tempo. C’è chi sprona gli altri al coraggio di affrontare scelte scomode e chi si giudica coraggioso se, pur insoddisfatto, non abbandona il percorso iniziato.
“La vita è fatta di scelte” non è solo un fortunato claim pubblicitario. Il poeta portoghese Fernando Pessoa spiegava come l’uomo difficilmente riesca a farsi una ragione del fatto che il cammino della vita sia uno e uno solo. “Ognuno piange di non poter vivere altre vite oltre alla propria sola ed unica esistenza. Anche voi vorreste vivere tutte le vostre possibilità irrealizzate, tutte le vostre possibili vite ”.  Continua a leggere Noi non ci realizziamo mai.
Siamo due abissi: un pozzo che fissa il cielo