Notte prima dello Strega

Per il terzo anno, la libreria Scripta Manent, a Roma, ha organizzato un incontro con tutti i candidati al Premio Strega, prima che la giuria si riunisca per scegliere la dozzina finale. Ora i candidati sono 27. Organizzato da Lina Monaco, il reading dà a ogni scrittore circa 20 minuti di tempo per raccontare in breve il proprio libro e leggere un brano a piacere. Poi si brinda con un goccio di Strega. Una bella iniziativa che permette di vedere da vicino questi scrittori e ascoltare la loro voce mentre leggono la propria opera.

Allora cominciamo. Il primo è Paolo Cognetti che ha scritto Le otto montagne, pubblicato da Einaudi. Arriva abbronzato come un montanaro. La montagna è il posto in cui i suoi genitori si sono conosciuti e innamorati, è una passione comune, il luogo su cui si fonda il loro rapporto e dove lo portavano da bambino.  Continua a leggere Notte prima dello Strega

Ci sono storie a cui è impossibile resistere
Follia di Patrick McGrath

L’ho letto tutto d’un fiato. 296 pagine e se fossero mille sarebbe lo stesso. E’ uno di quei romanzi che ti tengono per la gola. Ciò che ti tiene avvinto è la storia. E i personaggi. Anzi il personaggio. Perché Stella Raphael non è soltanto il personaggio principale, ma anche quello che si prende tutta la luce che lo scrittore è capace di creare. Gli altri le stanno intorno, le fanno da spalla, affinché il suo dramma si compia fino in fondo. Follia è un drammone che sviscera il modo tutto femminile di vivere le passioni: senza compromessi, vie di fuga, o tentennamenti. Perché, come Stella afferma più volte nel romanzo, ci sono storie a cui è impossibile resistere.
Lei, moglie di uno psichiatra, che vive con il marito in una villa accanto al manicomio in cui lui lavora, s’innamora di un suo paziente: uno che è lì perché ha ammazzato la moglie di cui immaginava tradimenti mai avvenuti. Continua a leggere Ci sono storie a cui è impossibile resistere
Follia di Patrick McGrath

Where vision gets built
Qualcosa sui Lehman

Era il 15 settembre del 2008 quando la Lehman Brothers Holding Inc. dichiarò di volersi avvalere del Chapter 11 del Bankruptcy Code statunitense: il codice bancarotta. Fu un fallimento clamoroso che innescò la crisi economica che ancora oggi attanaglia l’Occidente. Un effetto domino che mise in luce le contraddizioni e la fragilità del capitalismo rapace e cinico. Perché la Lehman Brothers non era una banca qualsiasi. Era la banca d’affari per antonomasia. La banca che aveva contribuito più di ogni altra alla nascita e all’affermazione del capitalismo made in USA. Per intenderci, quella che fece scuola nell’inventare nuovi modelli di business che oggi si danno per scontati: dagli investimenti spregiudicati in ogni settore, al finanziamento dei primi film hollywoodiani (ad es. Via col vento), dai prestiti a rate per l’acquisto degli elettrodomestici, ai famigerati mutui sub prime. Lehman Brothers contribuì alla creazione del mercato azionario di Wall Street insieme a altri colossi come Rotschild e Goldman Sachs.
Qualcosa sui Lehman è un testo che ripercorre la storia della Lehman Brothers dalla fondazione al crack. L’autore è Stefano Massini, il drammaturgo italiano attualmente più acclamato e rappresentato al mondo.  Continua a leggere Where vision gets built
Qualcosa sui Lehman

Come sugli alberi le foglie
di Gianni Biondillo

Una generazione di ragazzi che all’inizio del ‘900 rivoluzionarono l’arte.

C’è Umberto, con la sua inventiva e le sue incrollabili convinzioni, unite a un pizzico di snobismo. C’è Carlo, più semplice, quasi volgare, ma non meno cocciuto, che ci tiene alla sua arte e alla sua vita. C’è Filippo, il visionario trascinatore, l’intellettuale che afferra tutti nel suo vortice e non guarda in faccia a nessuno. Poi Luigi, con la sua musica contro gli schemi… e infine Antonio, che per metà appartiene al suo paese e alla sua famiglia e per metà è più avanti di tutti, straniato dalla sua creatività, dalla sua passione per il futuro.
Antonio è Antonio Sant’Elia. L’architetto italiano più geniale del primo Novecento, che ha lasciato disegni e progetti bellissimi, mai realizzati. Perché Antonio è morto a soli 26 anni, a quota 85, in trincea, nel 1916. La sua matita non ha più potuto scorrere su un foglio per tracciare quei sogni urbani dove la vita e il flusso delle auto scorrono senza mai fermarsi, efficienti, pratici e al tempo stesso di una bellezza che incanta ancora oggi. Continua a leggere Come sugli alberi le foglie
di Gianni Biondillo

“Non rinuncio a niente che possa piacere al lettore” Storia del nuovo cognome
di Elena Ferrante

Da che leggo la rivista francese Lire non mi era mai capito di trovare nelle loro classifiche annuali un testo italiano. Loro scelgono il miglior libro francese, il miglior romanzo straniero, il migliore saggio, la migliore inchiesta, il giallo, lo storico e così via. Perciò sono rimasta a bocca aperta quando a dicembre ho trovato al primo posto assoluto, Storia del nuovo cognomesecondo volume della quadrilogia de L’amica geniale. Avrebbero potuto aspettare la pubblicazione degli altri due volumi, si giustificano, ma non c’è libro che quest’anno li abbia sedotti e appassionati più della saga napoletana di Elena Ferrante.
Così Lila e Lenuzza, dopo aver spopolato in America, ora sono in cima alle classifiche francesi, inglesi e tedesche. La Ferrante conquista l’Europa dopo l’Italia e gli Stati Uniti. I suoi libri, secondo il New York Times hanno venduto cinque milioni e mezzo di copie in 50 paesi, di cui tre milioni in lingua inglese e un milione in italiano. A parte Umberto Eco, non si era mai visto un tale successo per uno scrittore italiano.  Continua a leggere “Non rinuncio a niente che possa piacere al lettore” Storia del nuovo cognome
di Elena Ferrante

Perché una persona normale a un certo punto diventa un “mostro”?
L’avversario di Emmanuel Carrère

Intanto il titolo, L’avversario. Inizialmente non mi sembrava attinente alla storia di un uomo che nel 1993 uccise moglie, figli e genitori nello stesso giorno, tentando poi di suicidarsi senza riuscirci. Poi a pagina 17, parlando del momento della morte dei suoi genitori per mano del loro stesso figlio, Carrère scrive: “Avrebbero dovuto vedere Dio e al suo posto avevano visto, sotto le sembianze dell’amato figlio, colui che la Bibbia chiama Satana, l’avversario”.
Facendo una ricerca in internet ho imparato che la parola avversario è di origine ebraica e si trova in molte parti dell’Antico e Nuovo Testamento. Questo ha dato tutto un altro significato al testo che stavo leggendo. Come se “lui”, l’angelo disobbediente, sotto le sembianze di Jean-Claude Romand, fosse il vero protagonista della storia. Continua a leggere Perché una persona normale a un certo punto diventa un “mostro”?
L’avversario di Emmanuel Carrère

Guida al mestiere del Self Publisher
Intervista a Rita Carla Francesca Monticelli

E’ un’autrice di fantascienza e thriller, sarda, vive a Cagliari, ha iniziato a pubblicare nel 2012 quando Kindle Direct Publishing è arrivato in Italia. Attualmente ha 11 titoli in italiano e 6 in inglese, tutti auto pubblicati, tranne uno pubblicato da Amazon Crossing. In Italia ha venduto circa 13 mila copie, mentre i suoi romanzi tradotti in inglese hanno venduto oltre 170 mila copie. E’ stata considerata uno dei migliori autori italiani indipendenti da Wired Magazine. Segni particolari: parla a raffica, ma come un libro stampato. Nome in rete: Anakina. Questa sua intervista è un’ottima guida al Self Publishing.

Cominciamo dall’inizio. Nel Self Publishing non si lavora da soli ma ci si avvale dell’aiuto di professionisti per le varie fasi di preparazione del libro: editing, beta reading, copertina, correzione di bozze e promozione. Tu di quali collaboratori ti avvali? Continua a leggere Guida al mestiere del Self Publisher
Intervista a Rita Carla Francesca Monticelli