The Help

Aibileen: Sono nata nel 1911, nella contea di Chicksaw, piantagione Piedmont.
Skeeter: Da bambina sapevi che da grande avresti fatto la cameriera?
Aibileen: Lo sapevo, sì signora.
Skeeter: E come facevi a saperlo?
Aibileen: Mia mamma era una cameriera e mia nonna una schiava di casa.
Skeeter: Sogni mai di essere qualcos’altro?
Aibileen fa segno di sì con la testa.
Skeeter: Come ci si sente a crescere un bambino bianco, mentre del tuo a casa se ne occupa qualcun altro?
Aibileen: Ci si sente…
Aibileen: Ho tirato su 17 bambini nella mia vita. Prendermi cura dei bambini bianchi è quello che faccio. Continua a leggere The Help

Il southern gothic di Caldwell

Meno noto di molti suoi eminenti colleghi ma indiscutibilmente il più amaro esponente della cosiddetta letteratura sociale degli Stati Uniti, Erskine Preston Caldwell (1903-1987) è l’autore del memorabile «ciclo del Sud», da lui composto in solitudine e tra gli stenti, in una fattoria semiabbandonata.
Ne sono protagonisti i poveri bianchi, quelli che poco o nullo spazio trovano nell’opera della grande genia di narratori southern capitanata da William Faulkner: un’umanità povera, sporca, ignorante, avvilita e violenta, alle prese con la fame, il sesso e gli altri istinti primordiali (oggi è consuetudine riferirsi a loro con il termine ‘white trash’, spazzatura bianca). Personaggi che non hanno nulla di eroico e che vivono storie di quotidiana miseria, ignoranza e degradazione; una realtà fotografata senza nessun filtro, defraudata di ogni venatura lirica per smussare gli angoli. Quello di Caldwell è un realismo depotenziato di qualsiasi forma di pietà (e moralismo): i suoi romanzi sono crudi, intensi e disperati, scritti con una prosa sobria e disadorna, anni-luce distante da quell’aura di ‘epos’ che tutto sommato avvolge i «miserabili» steinbeckianiContinua a leggere Il southern gothic di Caldwell

Kafka sulla spiaggia di Haruki Murakami

Non è normale che le sanguisughe piovano in un parcheggio sull’autostrada. Che cada una neve di fiocchi neri e lucenti sui giovani teppisti, intenti ad un pestaggio, e resti attaccata alla loro pelle. Che una classe perda i sensi durante una gita in montagna. Che tutti i bambini si sveglino, mentre uno resta addormentato per settimane. Che un vecchio parli con i gatti.
Il suo ultimo romanzo, 1Q84, svetta nelle classifiche dell’Oriente e dell’Occidente. Perciò è inutile parlare di Murakami, lo scrittore riservato e impenetrabile di cui già parlano tutti, ed entriamo subito in Kafka sulla spiaggia Continua a leggere Kafka sulla spiaggia di Haruki Murakami

Leggermente emergenti: Camilla Portafortuna

Camilla Capelli non è certo un nome da femme fatale, né da eroina coraggiosa, o da donna tormentata. D’altra parte, non la si può liquidare come una “normale” adolescente: Camilla vive in un paesino, esce poco di casa e la sua unica compagnia è quella di un gatto claudicante. Eppure la ragazza ha un dono speciale: porta fortuna e fa girare per il verso giusto la vita delle persone intorno a lei. Non riuscirebbe a cambiare una ruota bucata, ma riesce a cambiare la vita degli altri. Continua a leggere Leggermente emergenti: Camilla Portafortuna

Lo schiaffo di Christos Tsiolkas

E’ la classica goccia che fa traboccare il vaso. Altrimenti non si spiegherebbe come una semplice e neppure troppo cruenta azione, possa risvegliare e portare alla luce tanti contrasti sociali e razziali, tradimenti, debolezze e frustrazioni.
Nella multiculturale Australia è ambientato Lo schiaffo di Christos Tsiolkas: un luogo in cui greci, inglesi, indiani, musulmani e australiani convivono. E chi può raccontarci questa storia meglio di Tsiolkas, greco trapiantato nella terra dei canguri?
La vicenda parte da Hector, Ectora per i suoi parenti greci, che in una giornata di fine estate compie 40 anni. Con sua moglie, l’indiana Aisha, decide di organizzare un barbecue per festeggiare. Sembra che tutto vada per il meglio: il sole caldo ma non troppo, l’aria fresca, il prato verde, i cibi prelibati, la complicità e la passionalità tra marito e moglie. Ma i personaggi che Tsiolkas disegna non sono solo cartoline di un mondo lontano, sono irrimediabilmente “terreni” e perfettibili: quindi Hector, di bell’aspetto, con una bella casa, una macchina potente, un lavoro soddisfacente e una moglie sensuale, si invaghisce (in modo tutt’altro che platonico) della 17enne Connie, segretaria nello studio veterinario della moglie.
Arrivano gli ospiti multiculturali con i loro bambini. Portano i doni. Parlano del più e del meno. Tutto sembra irrealmente perfetto: in un barbecue scandito da frequenti stappate di birra e conflitti stemperati da salsicce e braciole, Hector trova anche il tempo di amoreggiare con Connie, incurante della presenza di tanti occhi indiscreti. Ma sentiamo Tsiolkas…  Continua a leggere Lo schiaffo di Christos Tsiolkas

La briscola in cinque di Marco Malvaldi

E’ vero che nel mondo del giallo italiano e forse in quello del giallo in genere, ci si prende piuttosto sul serio. Sui delitti non si scherza… con l’eccezione di Camilleri e Omar di Monopoli.
Il libricino di Marco Malvaldi mi ha fatto pensare a Camilleri, non solo perché è stato pubblicato da Sellerio, non solo perché come lui crea un mondo – un paesino toscano dove tutti si conoscono – ma anche perché è divertente. I suoi protagonisti sono un barista trentenne e quattro vecchietti che stazionano nel suo bar – fuori o dentro a seconda delle stagioni – dove bisticciano, giocano a carte e soprattutto fanno pettegolezzi. Tutti dotati di sano umorismo toscano e linguaccia tagliente.
Marco Malvaldi è un chimico che lavora all’Università di Pisa. Grande lettore, appassionato di matematica e gialli, ha iniziato a scrivere mentre preparava la tesi perché si era stufato dei videogiochi.
La briscola in cinque
(carta o ebook) è il suo primo romanzo e comincia con un cassonetto dell’immondizia in una pineta, da cui spunta fuori il cadavere di una ragazza. A trovarla è un ragazzo talmente ubriaco, che neanche si spaventa. Ed ecco che i quattro vecchietti con la linguaccia tagliente si trasformano in detective. Ma il più bravo di tutti è Massimo, il “barrista”, che vorrebbe gestire il bar senza averli sempre fra i piedi. Eccolo alle prese col movente:  Continua a leggere La briscola in cinque di Marco Malvaldi

Donne voluttuose e filosofe è a voi che mi rivolgo!
Fatale di Jean-Patrick Manchette

E’ un misto fra Marnie e Dexter (avete presente il serial killer dei serial killer?). Come loro è precisa, attenta al minimo dettaglio, segue scrupolosamente regole già rodate e dedica tutta se stessa al suo lavoro. Insomma è una vera professionista. Pur essendo di aspetto esile e delicato, si allena quotidianamente ed è di un’agilità straordinaria. Padroneggia perfettamente ogni tecnica per uccidere. Continua a leggere Donne voluttuose e filosofe è a voi che mi rivolgo!
Fatale di Jean-Patrick Manchette