I mediatori culturali hanno le ore contate. Al loro posto algoritmi e influencer
Intervista a Frédéric Martel

internet Cronache LetterarieNel suo libro Smart, inchiesta sulle reti, Frédéric Martel dice che non è vero che internet porta all’omologazione e alla globalizzazione. Dice che i mediatori culturali tradizionali, i critici, stanno scomparendo e che saranno sostituiti da algoritmi e influencer. Dice che gli scrittori devono essere pagati ad ogni apparizione pubblica. La sua indagine fra le pieghe della rete l’ha fatta, andando fisicamente sul campo. Eccolo intervistato da Loredana Lipperini a Libri Come.

Quando ci si interessa a internet, si pensa che si possa visitare da casa propria col proprio computer. In realtà io ho deciso di fare il contrario. Sono andato sul posto per vedere come funzionavano le cose. Ho lavorato per due, tre anni sul campo, ho intervistato migliaia di persone, in più di cinquanta paesi”. Continua a leggere I mediatori culturali hanno le ore contate. Al loro posto algoritmi e influencer
Intervista a Frédéric Martel

L’editor, il beta reader e il correttore di bozze

Underground NY10Nel recente workshop dell’Ewwa sulle varie fasi della pubblicazione nel self publishing si è parlato delle figure che aiutano l’autore a perfezionare il suo testo: l’editor, il beta reader e il correttore di bozze. Ecco come e quando servirsene.
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Editoria di carta e digitale
Al Women’s Fiction Festival

Ebook versus libroL’apocalisse digitale tanto preannunciata non è mai arrivata. Il sorpasso previsto per il 2015 non c’è stato e anzi, nei primi mesi dell’anno, negli Stati Uniti gli ebook sono calati del 10 per cento. La vendita degli ebook, che in Usa copre il 20 per cento del mercato (in Italia il 5) è ferma.
Insomma che sta succedendo? Quando ci sarà il sorpasso?
Al Women’s Fiction Festival si è parlato di questo e della grave crisi che investe il mercato editoriale, di marketing e promozione (di chi deve farla), di traduzioni legate al self publishing e del perché leggono solo le donne. Proverò a saltellare tra questi argomenti per darvene un’idea.
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Al Women’s Fiction Festival

Speed date con gli editori
Al Women’s Fiction Festival di Matera

Women's Fiction Festival 2015Ci sono 10 minuti di tempo per proporre il tuo libro. Perciò meglio avere pronta una sinossi. In quei 10 minuti devi raccontare tutto, convincerli e rispondere a tutte le loro domande. Poi suona il campanello e si passa a un altro editore. Sembrano gli speed date del film di Verdone, solo che dall’altra parte c’è un editor, oppure un agente.
A Matera in questa edizione del Women’s Fiction Festival ce n’erano parecchi. Tutti avevano indicato preventivamente cosa cercano. Così se hai scritto un thriller non andrai a proporlo a chi cerca romance e se hai scritto un erotico non lo proporrai a chi fa libri per ragazzi, ma ogni scrittore, o aspirante tale, sceglie gli editori e gli agenti potenzialmente interessati al proprio testo. Continua a leggere Speed date con gli editori
Al Women’s Fiction Festival di Matera

La commedia romantica
Gli editori

pretty woman_lAl workshop sulla commedia romantica organizzato dall’Ewwa, gli uomini si contano sulla punta delle dita, mentre le donne abbondano. E’ un pubblico di scrittrici, quasi scrittrici, forse scrittrici, di romance, ovvero di rosa: alcune sono pubblicate dagli editori, altre autopubblicate e poi ci sono le blogger specializzate.
La commedia romantica, che per definizione è a lieto fine, è quella che ha i suoi modelli cinematografici in Henry ti presento Sally, Pretty Woman e Nothing Hill.
Agli editori che la pubblicano è stato chiesto che cosa vogliono in questo momento da un’autrice e che ne pensano del principe azzurro. Ecco cosa hanno risposto.  Continua a leggere La commedia romantica
Gli editori

I segreti della traduzione
Falsi d’autore di Daniele Petruccioli

petruccioli-falsi-autore-copertina-b“Il traduttese sarebbe una lingua tutta appiattita su supposte regole di eleganza stilistica dell’italiano scritto. Una lingua di stilemi, insomma, che si ripetono costantemente a prescindere dal libro, da chi lo ha scritto, da dove lo ha scritto e da come lo ha scritto. Tipicamente, questa lingua non ripete mai due volte le parole “disse” o “andò”. Se dunque, nel libro che avete comprato, vi trovate davanti a una pletora di “sostenne”, “dichiarò”, “insisté”, alternati a “rispose”, “replicò”, “ribatté”, siete probabilmente in presenza di traduttese allo stato puro”.

Filippo La Porta e Martina Testa – traduttrice di romanzi americani e editor – parlano con Daniele Petruccioli del suo libro Falsi d’autore, in cui svela i segreti della traduzione.

Filippo La Porta
E’ un libretto che ha una qualità straordinaria, è molto divertente e leggero, però vi assicuro che vale un trattato sul tradurre. Qui dentro ci sono tutti i problemi della traduzione, affrontati uno per uno. Ovviamente all’inizio c’è tutta la parte del lamento, ma questo è inevitabile parlando di traduttori. Continua a leggere I segreti della traduzione
Falsi d’autore di Daniele Petruccioli

Elmore Leonard è il migliore scrittore di dialoghi?
Gibuti

Captura-de-pantalla-2013-04-06-a-las-21.14.54Ho letto Gibuti di Elmore Leonard su consiglio di Stephen King.
Sì perché nel suo On writing dice che Leonard è il miglior scrittore di dialoghi che ci sia. E dato che a me i dialoghi piacciono, ritengo che sia difficile scriverne di buoni e sono d’accordo con tutti quelli che sostengono che in un buon romanzo sono indispensabili, ho letto per la prima volta Elmore Leonard.
Dico subito che ho sbagliato, non dico autore, ma perlomeno libro.
Ho scelto Gibuti, il suo penultimo romanzo, perché parla dei pirati che sequestrano le navi nel golfo di Aden e poi chiedono un riscatto milionario per rilasciarle. Insomma volevo prendere due piccioni con una fava: conoscere Leonard e scoprire qualcosa su questa pirateria contemporanea. Continua a leggere Elmore Leonard è il migliore scrittore di dialoghi?
Gibuti