Il punto cieco di Javier Cercas

Quando lo hanno invitato a tenere una serie di conferenze di Letteratura Comparata all’Università di Oxford, Javier Cercas ha temuto che fosse uno scherzo e si è ricordato di quanto gli aveva raccontato il suo editor spagnolo Miguel Aguilar.
“Da giovane Miguel giocava a rugby e, un giorno, uno dei suoi compagni di squadra ricevette la notizia che era stato convocato dalla Nazionale spagnola. Il compagno di Miguel non era un gran giocatore, in realtà era un giocatore fra i tanti, se non uno dei peggiori della squadra, però, superato il primo momento di perplessità, entrò in uno stato di euforia, sentì che finalmente veniva riconosciuto il suo talento di rugbista e trascorse un fine settimana meraviglioso, godendosi quel riconoscimento inatteso; finché il lunedì gli comunicarono la cattiva notizia: non era stato convocato dalla Nazionale, il convocato era un altro, si era verificato uno spiacevole errore”.

Quando Cercas è stato chiamato a tenere delle conferenze che prima di lui erano state affidate a George Steiner, Vargas Llosa e Umberto Eco, ha temuto lo scherzo o l’errore, ma si è preparato come se fosse vero.  Continua a leggere Il punto cieco di Javier Cercas

L’ho ucciso perché c’era il sole
Camus vince il Nobel per la letteratura

Albert-CamusAvete presente quel delizioso libricino di Max Aub, che si chiama Delitti esemplari? Quello in cui si trovano tutte le motivazione degli omicidi, tipo: “L’ho ucciso perché avevo il mal di pancia”? Per uccidere non c’è bisogno di valide e profonde motivazioni, basta avere un’arma al momento giusto. A differenza dei gialli, dove il movente è complesso, fatto da una ingarbugliata matassa di intrighi, nel libro di Max Aub il movente è semplice, palese, immediato proprio come nella vita, dove si uccide il vicino di pianerottolo perché tiene troppo alta la tv.
Scrive Max Aub: “Lo uccisi perché invece di mangiare ruminava”, oppure: “Lo uccisi perché avevo una pistola”.  La trama de Lo straniero è di una semplicità disarmante. Un giovane francese che vive in Algeria uccide un arabo, su una spiaggia, senza motivo apparente. Continua a leggere L’ho ucciso perché c’era il sole
Camus vince il Nobel per la letteratura