I migliori libri dell’anno 2017

Pronti per la nostra classifica?
In Italia escono 164 libri al giorno, senza contare il self publishing. C’è bisogno di u
na mappa per orientarsi tra questa moltitudine.
Quali sono i migliori libri dell’anno? L’ho chiesto a scrittori, librai, giornalisti, lettori che hanno tutti qualcosa in comune: una grande passione.

Paolo Morelli, scrittore
Neve, cane, piede di Claudio Morandini pubblicato nella collana Quisiscrivemale di Exorma, è un racconto lungo di montagna, ma anche molto di più. Morandini è un aostano isolato che ha scritto bellissimi libri per case editrici inesistenti come A gran giornate. Questa è la storia di un vecchio pazzo, riassorbito dalla montagna.
Luigi Malerba, Le galline pensierose, edito da Quodlibet, perché la letteratura deve nutrirsi di pensiero e anche saperlo nascondere bene e lui in questo è un maestro.
E poi Esiodo, Le opere e i giorni. E’ come recarsi alla radice di ogni narrazione, un salutare viaggio verso le sorgenti della nostra letteratura. E’ un manuale di sopravvivenza per l’essere umano da che mondo è mondo, quindi ancora di più in questa epoca di passaggio. Mi ha esaltato.  Continua a leggere I migliori libri dell’anno 2017

Meglio il self publishing o gli editori?
L’autore ibrido

Si potrebbe pensare che si autopubblichi solo chi non ha ancora trovato un editore, ma oggi non è più così. Se sia meglio il self publishing o un editore non è più una scelta evidente. Perciò l’abbiamo chiesto a 5 autori ibridi. Il primo, Riccardo Bruni, un autore di gialli, candidato al Premio Strega con La notte delle falene, sta facendo parlare di sé perché è la prima volta che un auto pubblicato viene candidato allo Strega.

“Tanto per chiarire La notte delle falene non è un self publishing, è stato pubblicato da Amazon Publishing, un editore che da dicembre è attivo anche in Italia. Il mio libro è stato uno dei primi quattro che hanno pubblicato. Però io vengo dal self publishing. Lavorando come self ti trovi a occuparti di tutta una serie di cose che devi imparare a gestire, dal cercarti un buon editor, fino alla grafica della copertina, mentre con un editore ci saranno dei professionisti che cureranno quegli aspetti. Il primo libro che ho autoprodotto superando tutti i vari passaggi è Zona d’ombra alla fine del 2012. Nei primi due, tre mesi, ha venduto qualche migliaio di copie che mi hanno fatto subito salire in classifica. Ti ritrovi accanto a Grisham e lì ti rendi conto che nell’editoria qualcosa è cambiato. Continua a leggere Meglio il self publishing o gli editori?
L’autore ibrido

Come ho vinto Io Scrittore
di Carlo Animato

Carlo AnimatoLa telefonata mi giunge un sabato mattina. È l’editor a cui dovrò consegnare il file definitivo del romanzo, che prossimamente diventerà ebook. Fra i dieci vincitori del torneo Io Scrittore 2015, c’è anche il mio romanzo Lo spacciatore di reliquie. In dieci abbiamo superato due selezioni (la prima inerente agli incipit più efficaci; l’altra, al testo completo) e sgomitato in una folla agguerrita di 3584 concorrenti. Ho già firmato il contratto, naturalmente, ma con la signora editor eravamo d’accordo sul risentirci un po’ più in là, quindi?ioscrittore logo ok

«Quindi non lo immagina?» mi chiede.
«No.»
«Si sforzi.»
«Non me lo dica…» dico, senza altro fiato, come la più sprovveduta delle miss. Continua a leggere Come ho vinto Io Scrittore
di Carlo Animato

L’editor, il beta reader e il correttore di bozze

Underground NY10Nel recente workshop dell’Ewwa sulle varie fasi della pubblicazione nel self publishing si è parlato delle figure che aiutano l’autore a perfezionare il suo testo: l’editor, il beta reader e il correttore di bozze. Ecco come e quando servirsene.
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