“Non rinuncio a niente che possa piacere al lettore” Storia del nuovo cognome
di Elena Ferrante

Da che leggo la rivista francese Lire non mi era mai capito di trovare nelle loro classifiche annuali un testo italiano. Loro scelgono il miglior libro francese, il miglior romanzo straniero, il migliore saggio, la migliore inchiesta, il giallo, lo storico e così via. Perciò sono rimasta a bocca aperta quando a dicembre ho trovato al primo posto assoluto, Storia del nuovo cognomesecondo volume della quadrilogia de L’amica geniale. Avrebbero potuto aspettare la pubblicazione degli altri due volumi, si giustificano, ma non c’è libro che quest’anno li abbia sedotti e appassionati più della saga napoletana di Elena Ferrante.
Così Lila e Lenuzza, dopo aver spopolato in America, ora sono in cima alle classifiche francesi, inglesi e tedesche. La Ferrante conquista l’Europa dopo l’Italia e gli Stati Uniti. I suoi libri, secondo il New York Times hanno venduto cinque milioni e mezzo di copie in 50 paesi, di cui tre milioni in lingua inglese e un milione in italiano. A parte Umberto Eco, non si era mai visto un tale successo per uno scrittore italiano.  Continua a leggere “Non rinuncio a niente che possa piacere al lettore” Storia del nuovo cognome
di Elena Ferrante

I giorni dell’abbandono
di Elena Ferrante

Pam Hawkes

Mario, ingegnere, abbandona la moglie Olga in un pomeriggio d’aprile, subito dopo pranzo. Lei ha trentotto anni e due bambini ancora piccoli. Si è preso una cotta – un innamoramento – per una ragazzina, cara amica di famiglia. Ha atteso in segreto i suoi diciotto anni per andarsene di casa, per ricostruirsi la vita accanto alla nuova compagna-bambina, illudendosi così che il futuro passi per un ritorno al passato: una nuova giovinezza.
Ne I giorni dell’abbandono (2002) Elena Ferrante racconta la storia di un deragliamento. Chi ha letto L’amica geniale è avvezzo al linguaggio della smarginatura: quando l’essere umano soffre si scopre inesperto dinnanzi al proprio smarrimento. Incespica, perde i propri confini e precipita in un vuoto di senso. Continua a leggere I giorni dell’abbandono
di Elena Ferrante

Come funziona un gruppo di lettura
‘Bookies and Cookies’ a Bologna

Bookies anda Cookies stradaSono partite 5 anni fa in 10, 15, e ora quando si riuniscono sono sempre in 30.
Su Facebook sono 102. Sono state contattate da librerie e hanno intervistato degli scrittori. Ora, il 31 marzo, partirà anche il book club dei bambini e ragazzi.
Ilaria Zucchini, tra le fondatrici del gruppo di lettura Bookies and Cookies
(libri e biscotti), ci racconta come funziona.

Prima scegliamo un libro. Qualcuno lo propone e spiega perché: perché mi è piaciuto tanto, perché non mi è piaciuto, perché se ne parla, perché vorrei leggerlo… poi se ci sono più proposte si vota. Continua a leggere Come funziona un gruppo di lettura
‘Bookies and Cookies’ a Bologna

L’amica geniale di Elena Ferrante

orlakiely_bryksenkovaIn genere la protagonista di un romanzo anche se povera e sfortunata è buona, oltre che bella, e si contrappone ad un’antagonista ricca, potente e malvagia. Invece L’amica geniale di Elena Ferrante è povera, geniale e cattiva. Eppure tutti l’adorano, tutti pendono dalle sue labbra, tutti la seguono e ne sono incantati, a cominciare dalla sua amica del cuore, per finire con tutti i ragazzi del poverissimo quartiere di Napoli in cui vivono.
La Ferrante ha usato uno pseudonimo per scrivere i suoi romanzi, fatto che sta alimentando oltremodo la sua fama. Si favoleggia che lei sia un uomo, si ipotizza che sia questo o quello scrittore, e mentre gli interpellati negano, lei rilascia interviste e dialoga proficuamente con i media, tanto che l’autorevole rivista americana Foreign Policy la dichiara, insieme a Renzi, il pensatore italiano più influente del 2014 e la mette tra le cento menti più autorevoli del mondo. Continua a leggere L’amica geniale di Elena Ferrante

Le più piccole del ’68
di Elena Costa

Con Le più piccole del ’68 Elena Costa, produttore e story editor di serie fiction per la tv, ha vinto il concorso letterario IoScrittore. Ecco una sua breve intervista in cui ci racconta come si partecipa. Di seguito trovate il parere del Golfo Critico sul suo romanzo.
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critica 3Come funziona IoScrittore, come si partecipa, come si vince, in quanti si vince?
IoScrittore è un concorso con una formula molto particolare che è stato ideato dal gruppo editoriale Mauri Spagnol e ha ottenuto il patrocinio del Ministero dei Beni culturali. Quella del 2015 sarà la sesta edizione. Ogni scrittore, o aspirante, può inviare il suo romanzo al sito in cui ci si registra. Bisogna caricare un incipit del romanzo, circa una trentina di pagine e in seguito l’opera tutta intera. Questa deve avere un certo numero di pagine: se sono di meno, o di più non viene accettata e caricata dal sistema. C’è un numero minimo e massimo di batture.  Continua a leggere Le più piccole del ’68
di Elena Costa