I migliori libri dell’anno 2017

Pronti per la nostra classifica?
In Italia escono 164 libri al giorno, senza contare il self publishing. C’è bisogno di u
na mappa per orientarsi tra questa moltitudine.
Quali sono i migliori libri dell’anno? L’ho chiesto a scrittori, librai, giornalisti, lettori che hanno tutti qualcosa in comune: una grande passione.

Paolo Morelli, scrittore
Neve, cane, piede di Claudio Morandini pubblicato nella collana Quisiscrivemale di Exorma, è un racconto lungo di montagna, ma anche molto di più. Morandini è un aostano isolato che ha scritto bellissimi libri per case editrici inesistenti come A gran giornate. Questa è la storia di un vecchio pazzo, riassorbito dalla montagna.
Luigi Malerba, Le galline pensierose, edito da Quodlibet, perché la letteratura deve nutrirsi di pensiero e anche saperlo nascondere bene e lui in questo è un maestro.
E poi Esiodo, Le opere e i giorni. E’ come recarsi alla radice di ogni narrazione, un salutare viaggio verso le sorgenti della nostra letteratura. E’ un manuale di sopravvivenza per l’essere umano da che mondo è mondo, quindi ancora di più in questa epoca di passaggio. Mi ha esaltato.  Continua a leggere I migliori libri dell’anno 2017

Book Club su Lavoro a mano armata
di Pierre Lemaitre

Lo scrittore di gialli Enrico Pandiani è stato nostro ospite nel book club su Lavoro a mano armata, un thriller di Pierre Lemaitre. La formula “book club con scrittore” (più mozzarelle di bufala e salame) è stata molto interessante e sicuramente da ripetere.
Per saperne di più del romanzo cliccate qui. Quella che segue è la nostra discussione. Un’avvertenza prima di andare avanti: è tutto inevitabilmente spoiler.
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di Pierre Lemaitre

Lavoro a mano armata di Pierre Lemaitre

Lavoro a mano armataA 50 anni si è troppo giovani per andare in pensione, ma a 30 si è già troppo vecchi per trovare lavoro.

Siamo a Parigi, Alain Delambre è un cinquantenne che fa una vita normale, serena e agiata. Ha una moglie che ama e due figlie grandi che vivono per conto proprio. Lui è un dirigente, o meglio un quadro, responsabile delle risorse umane per una grande azienda, ma all’improvviso viene licenziato. Dopo quattro anni di disoccupazione lo troviamo al limite della sue possibilità economiche e psichiche. Si sente svilito perché non ha più un ruolo nella società, né in famiglia. L’autostima cala di pari passo con il suo conto in banca che è quasi a zero, mentre cresce la sua rabbia. Nel frattempo ha accettato lavori sempre più umilianti come scaricare cassette, fare pulizie negli uffici di notte, distribuire volantini. Uno strazio condiviso con la pierre_lemaitremoglie che ama molto, ma con la quale è sempre più difficile comunicare. Al momento si alza alle quattro del mattino e smista scatoloni di medicinali per una paga da fame. Questo finché il suo capo, un turco che parla il francese come un bambino di dieci anni, gli dà un calcio nel sedere. Lui reagisce e viene licenziato.  Continua a leggere Lavoro a mano armata di Pierre Lemaitre