Süden. Il caso dell’oste scomparso di Friedrich Ani
a Più libri Più liberi

IMG_2784Lo scrittore Friedrich Ani, uno dei migliori giallisti tedeschi, tra Filippo La Porta e Giancarlo De Cataldo, alla presentazione del suo romanzo: il 1° pubblicato in Italia, il 16° della serie.

Filippo La Porta
Qualche anno fa ho scritto una cosa contro il giallo, perciò ogni tanto mi invitano a qualche convegno come nemico ufficiale del giallo italiano. Io ho mosso alcune obiezioni fondamentali al giallo, o al noir, però leggendo il libro di Friedrich Ani ho avuto la sensazione che lui, involontariamente, replicasse alle mie obiezioni. La prima obiezione al genere è il fatto che mettere in scena dei serial killer e delle azioni efferate sia un pretesto perché non si sa raccontare la quotidianità. Per me il serial killer non è interessante, secondo me è più interessante il male. Non il male dispiegato, ma il male potenziale, il male incerto, ed effettivamente il libro di Ani ci racconta proprio la quotidianità, i conflitti famigliari tra madre e figlio, il conflitto di coppia. Un’altra obiezione che facevo al noir è che in un certo senso ci fa identificare con i criminali e ci rende indifferenti alle vittime, quindi è tutto un po’ sadomaso. Continua a leggere Süden. Il caso dell’oste scomparso di Friedrich Ani
a Più libri Più liberi

I segreti della traduzione
Falsi d’autore di Daniele Petruccioli

petruccioli-falsi-autore-copertina-b“Il traduttese sarebbe una lingua tutta appiattita su supposte regole di eleganza stilistica dell’italiano scritto. Una lingua di stilemi, insomma, che si ripetono costantemente a prescindere dal libro, da chi lo ha scritto, da dove lo ha scritto e da come lo ha scritto. Tipicamente, questa lingua non ripete mai due volte le parole “disse” o “andò”. Se dunque, nel libro che avete comprato, vi trovate davanti a una pletora di “sostenne”, “dichiarò”, “insisté”, alternati a “rispose”, “replicò”, “ribatté”, siete probabilmente in presenza di traduttese allo stato puro”.

Filippo La Porta e Martina Testa – traduttrice di romanzi americani e editor – parlano con Daniele Petruccioli del suo libro Falsi d’autore, in cui svela i segreti della traduzione.

Filippo La Porta
E’ un libretto che ha una qualità straordinaria, è molto divertente e leggero, però vi assicuro che vale un trattato sul tradurre. Qui dentro ci sono tutti i problemi della traduzione, affrontati uno per uno. Ovviamente all’inizio c’è tutta la parte del lamento, ma questo è inevitabile parlando di traduttori. Continua a leggere I segreti della traduzione
Falsi d’autore di Daniele Petruccioli