Come accade che il tempo che abbiamo vissuto diviene la nostra vita?
Gli anni di Annie Ernaux

Pippo OnoratiLa presentazione de’ Gli anni, all’interno di Più Libri, a Roma, era nata sotto i migliori auspici. Una lunga fila attendeva fuori dalla sala Diamante, dove si stava svolgendo l’incontro con Erri De Luca, anche quello parecchio affollato. Finalmente loro escono e noi entriamo, la sala è gremita, molti restano in piedi. Oltre alla scrittrice Annie Ernaux, classe 1940, che dunque ha 75 anni, sono presenti il suo traduttore Lorenzo Flabbi, che per l’occasione le fa da interprete, e Marcello Fois.
Sarà che questo è un libro insolito e dunque non è facile parlarne, ma tra la lettura di Sonia Bergamasco – che “ha il capo sulle spalle come un lume” e legge dei lunghi pezzi con cadenza monotona e drammatica – e gli interventi di Marcello Fois, vagamente irreali, a poco a poco la gente ha cominciato ad alzarsi e ad andarsene. L’impressione è che si sia trattato di un dialogo tra sordi. Continua a leggere Come accade che il tempo che abbiamo vissuto diviene la nostra vita?
Gli anni di Annie Ernaux

Breve trattato sulla sottile arte del go

copertina-perec-go-aHo scoperto il Breve Trattato nel 1988 quando sono andata in Francia, a Sanilhac, nell’Ardèche, per uno stage di go. Avevo letto da poco La vita istruzioni per l’uso ed è stata una sorpresa venire a sapere che si trattava proprio dello stesso Perec e che lo scrittore era stato uno dei primi giocatori di go in Francia. Come afferma Jacques Roubaud in un’intervista, i pregi di questo piccolo libro non riguardano la tecnica del gioco, anche perché i tre autori non erano molto bravi, ma contiene una bella riflessione sul go, tanti giochi di parole e un entusiasmo che all’epoca coincideva perfettamente con il mio, avendo da poco scoperto questo gioco meraviglioso.

Ecco com’è nato il Breve Trattato. Claude Chevalley, matematico francese di fama mondiale, aveva imparato a giocare a go in Giappone e nella sua stanza all’università, a Parigi, aveva sempre un goban – la tavola da gioco – con sopra delle pietre. Chevalley era un avido giocatore ma non trovava avversari, YelenaBryksenkova-051310così insegnò il go a molti dei suoi studenti, tra cui Roubaud e Lusson nel 1963-64. Poi è stato Roubaud ad insegnarlo a Perec e ad altri scrittori qualche anno dopo, nel 1968. Ed è per trovare nuovi giocatori che hanno scritto il Trattato. Roubaud e Lusson sono andati al Moulin D’Andé, in Normandia, il posto dov’è stato girato Jules e Jim e dove Georges Perec abitava in quel periodo. Vi sono rimasti per un mese e hanno scritto il Breve trattato sulla sottile arte del go. Continua a leggere Breve trattato sulla sottile arte del go

Più libri più liberi 2014

IMG_8778Torna Più Libri Più Liberi, la fiera della piccola e media editoria che si svolge ogni anno a Roma. Per cinque giorni il Palazzo dei Congressi si riempie di stand colorati, ricolmi di libri che “si avventurano nelle rotte meno battute dal mainstream”, mentre autori, editori, editor, traduttori, lettori, giornalisti, blogger s’incontrano e si confrontano, al primo piano, in dibattiti e presentazioni.
Quest’anno gli scrittori stranieri presenti sono stati Björn Larsson, non Stieg, quello di Millenium che è morto dopo aver fatto sette piani di scale a piedi, ma Björn, quello che ha scritto La vera storia del pirata Long John Silver, anche lui svedese, che ha presentato un saggio in cui racconta le passioni della sua vita, tra cui la barca a vela e l’Italia (in effetti parla bene l’italiano). A Loredana Lipperini che gli chiede se il mestiere dello scrittore è quello di rubare, Larsson risponde: Continua a leggere Più libri più liberi 2014