I giorni dell’abbandono
di Elena Ferrante

Pam Hawkes

Mario, ingegnere, abbandona la moglie Olga in un pomeriggio d’aprile, subito dopo pranzo. Lei ha trentotto anni e due bambini ancora piccoli. Si è preso una cotta – un innamoramento – per una ragazzina, cara amica di famiglia. Ha atteso in segreto i suoi diciotto anni per andarsene di casa, per ricostruirsi la vita accanto alla nuova compagna-bambina, illudendosi così che il futuro passi per un ritorno al passato: una nuova giovinezza.
Ne I giorni dell’abbandono (2002) Elena Ferrante racconta la storia di un deragliamento. Chi ha letto L’amica geniale è avvezzo al linguaggio della smarginatura: quando l’essere umano soffre si scopre inesperto dinnanzi al proprio smarrimento. Incespica, perde i propri confini e precipita in un vuoto di senso. Continua a leggere I giorni dell’abbandono
di Elena Ferrante

Come accade che il tempo che abbiamo vissuto diviene la nostra vita?
Gli anni di Annie Ernaux

Pippo OnoratiLa presentazione de’ Gli anni, all’interno di Più Libri, a Roma, era nata sotto i migliori auspici. Una lunga fila attendeva fuori dalla sala Diamante, dove si stava svolgendo l’incontro con Erri De Luca, anche quello parecchio affollato. Finalmente loro escono e noi entriamo, la sala è gremita, molti restano in piedi. Oltre alla scrittrice Annie Ernaux, classe 1940, che dunque ha 75 anni, sono presenti il suo traduttore Lorenzo Flabbi, che per l’occasione le fa da interprete, e Marcello Fois.
Sarà che questo è un libro insolito e dunque non è facile parlarne, ma tra la lettura di Sonia Bergamasco – che “ha il capo sulle spalle come un lume” e legge dei lunghi pezzi con cadenza monotona e drammatica – e gli interventi di Marcello Fois, vagamente irreali, a poco a poco la gente ha cominciato ad alzarsi e ad andarsene. L’impressione è che si sia trattato di un dialogo tra sordi. Continua a leggere Come accade che il tempo che abbiamo vissuto diviene la nostra vita?
Gli anni di Annie Ernaux