Un indovino mi disse
di Tiziano Terzani

Ragazze Cambogia

Anche se mi ripromettevo di farlo da un sacco di tempo, non avevo mai letto Terzani. Perciò, quando sono partita per il Vietnam e la Cambogia, ho messo Un indovino mi disse in valigia e di nuovo mi è successo quello che mi era capitato col Portogallo e Saramago. Il mio viaggio si è espanso, è diventato più ricco perché Terzani mi raccontava i luoghi che stavo visitando, di come erano nel ‘93 quando scriveva e ancora prima, essendo già due decenni che viveva in Oriente.
Un indovino mi disse è forse il suo libro più famoso. La storia è nota. Un indovino cinese gli aveva predetto, molti anni prima, che nel 1993, non avrebbe dovuto volare perché avrebbe rischiato di morire, perciò lui, giornalista per Der Spiegel, sempre in volo, spesso in zone di guerra, decide di non prendere aerei per un anno e si sposta con mezzi terrestri e marini. Continua a leggere Un indovino mi disse
di Tiziano Terzani

Cosa si legge in Vietnam

Buddha at Nguyen Khang Taktsang Monastery, VietnamIn Vietnam non si leggono molti libri, e a volte quando vengono letti si sorvola su particolari così marginali come la trama e i contenuti. L’inconscia semplicità di una ispirazione estetica ben applicata a un testo vale più di una qualunque logica narrativa con le sue complicazioni.
«Di cosa parla il libro che stai leggendo?»
«Non lo so, non ne ho idea. È semplicemente bellissimo!»
Il lettore orientale, in generale, non pretende troppo fervore o troppa verità da ciò che legge, perché sa bene che la verità non è citabile con la parola scritta, e nemmeno gli interessa la descrizione fedele delle cose come appaiono, perché è ben cosciente della loro natura soggettiva e sa che raramente la realtà è quella che sembra. Continua a leggere Cosa si legge in Vietnam