“Non rinuncio a niente che possa piacere al lettore” Storia del nuovo cognome
di Elena Ferrante

Da che leggo la rivista francese Lire non mi era mai capito di trovare nelle loro classifiche annuali un testo italiano. Loro scelgono il miglior libro francese, il miglior romanzo straniero, il migliore saggio, la migliore inchiesta, il giallo, lo storico e così via. Perciò sono rimasta a bocca aperta quando a dicembre ho trovato al primo posto assoluto, Storia del nuovo cognomesecondo volume della quadrilogia de L’amica geniale. Avrebbero potuto aspettare la pubblicazione degli altri due volumi, si giustificano, ma non c’è libro che quest’anno li abbia sedotti e appassionati più della saga napoletana di Elena Ferrante.
Così Lila e Lenuzza, dopo aver spopolato in America, ora sono in cima alle classifiche francesi, inglesi e tedesche. La Ferrante conquista l’Europa dopo l’Italia e gli Stati Uniti. I suoi libri, secondo il New York Times hanno venduto cinque milioni e mezzo di copie in 50 paesi, di cui tre milioni in lingua inglese e un milione in italiano. A parte Umberto Eco, non si era mai visto un tale successo per uno scrittore italiano.  Continua a leggere “Non rinuncio a niente che possa piacere al lettore” Storia del nuovo cognome
di Elena Ferrante

La pietra per gli occhi
Intervista a Roberto Tiraboschi

La pietra per gli occhiVenezia 1106 D.C. Edgardo, primogenito di una famiglia nobile, è un chierico gobbo e deforme che ha scelto di diventare amanuense per fuggire dal mondo, in un’epoca in cui la deformità è considerata un segno del diavolo. Ma un nuovo dramma si profila per lo scriba, ora che è diventato un grande esperto nell’ “arte di disegnare le parole”: sta perdendo la vista. Per uno che ha scelto di dedicare tutta la vita alla scrittura non può esserci dramma peggiore. Perciò lascia la sua abazia e si reca a Venezia in cerca della fantomatica “pietra per gli occhi” dai famosi vetrai veneziani.

La Venezia che scopriamo attraverso gli occhi – miopi – di Edgardo non è la splendida città che diventerà un secolo più tardi, ma un posto infido e pericoloso, dove le case sono di legno col tetto di paglia perché il terreno molle e fangoso non regge le fondamenta e, a parte la Basilica di San Marco (ancora in costruzione), sono pochi i palazzi di mattoni. Venezia è umida, sporca, l’acqua s’insinua ovunque e tra i miasmi nauseabondi della laguna emergono cadaveri con gli occhi strappati che nelle orbite hanno biglie di vetro color rubino.  Continua a leggere La pietra per gli occhi
Intervista a Roberto Tiraboschi

Il corvo di pietra di Marco Steiner

corto-a-venezia-lunaQuesta è una storia che inizia nel 1902 in un punto imprecisato lungo la costa di Solway, in Gran Bretagna. Anzi, no, nel mezzo dell’Oceano Pacifico dalle parti delle Isole Salomone, il 1° novembre del 1913. Ma no, ripensandoci, è cominciato tutto nel 1967 grazie alla magia di un veneziano, cittadino del mondo. Difficile tenere in serio conto gli orizzonti spazio-temporali, quando si parla di Corto Maltese, il gentiluomo di fortuna nato dalla splendida matita di Hugo Pratt.
Quando nel 1995 Pratt ci ha lasciati per sempre orfani delle avventure di Corto e degli altri suoi eroi, pensavamo che non avremmo più sentito notizie del bel marinaio di Malta e il mondo si è fatto improvvisamente un po’ più piccolo e triste. Continua a leggere Il corvo di pietra di Marco Steiner