Saigon
Occidentali in esilio da se stessi

Da questa calda terrazza, circondato da tanti occidentali in esilio, osservo Saigon nel suo quotidiano percorso gastronomico: sbollentata all’alba, brasata al mattino, arrostita sul mezzogiorno, rosolata nel pomeriggio, mantecata al tramonto, flambé di notte.
Saturata la misura delle responsabilità e della buona volontà, o esaurite le speranze e le illusioni, molti occidentali sono finiti col spiaggiarsi in questa città, un po’ per potersi defilare da se stessi, un po’ per fuggire da quel che era il loro mondo, dalle famiglie, dalle frustrazioni, dalla monotonia, dai fallimenti e dalle delusioni varie. Continua a leggere Saigon
Occidentali in esilio da se stessi