C’è un buco nero nel cuore di ogni grande romanzo
Intervista a Javier Cercas

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Lo scrittore spagnolo Javier Cercas parla di Barcellona, dell’invenzione del romanzo fatta da Miguel de Cervantes, del ruolo dello scrittore, della letteratura che può cambiare il mondo e del buco nero che c’è al centro di ogni narrazione.  Eccolo, intervistato da Bruno Arpaia a Libri Come. Continua a leggere C’è un buco nero nel cuore di ogni grande romanzo
Intervista a Javier Cercas

Perché ha smesso di scrivere Wallander?
Intervista a Henning Mankell

Krister HenrikssonNel 1991 è stato pubblicato Assassino senza volto il primo romanzo con l’ispettore svedese Kurt Wallander che poi ha avuto milioni di fan in tutto il mondo. A Woodstock, una località vicino a Oxford, in una chiesa, Harriett Gilbert del BBC World Book Club intervista Henning Mankell dopo la pubblicazione di L’uomo inquieto, l’ultimo dei romanzi di Wallander. In questa bella intervista, Mankell racconta di Stieg Larsson e di Sherlock Holmes, del suo rapporto con la giustizia, con le donne e con Wallander che ha la sua stessa età, ma è molto diverso da lui.

Harriett Gilbert
Ne L’uomo inquieto, Wallander guarda indietro al caso su cui ha indagato nel suo primo romanzo Assassinio senza volto. Dev’essere stato strano per lei guardare indietro di vent’anni? Continua a leggere Perché ha smesso di scrivere Wallander?
Intervista a Henning Mankell

Dolcetto o scherzetto?

halloween2Sono giorni che propinate zucca a pranzo e cena nel tentativo di smaltire gli avanzi di Jack O’Lantern (la zucca svuotata e intagliata in cui viene messa la candela…), avete pure rubato alla nipote adolescente lo smalto nero per le unghie, comprato almeno un cappello da strega, o una maschera da zombie e adesso siete pronti/e alla serata di Halloween.
Da almeno una quindicina d’anni, pipistrelli, streghe & Co infestano (è il caso di dire) case, scuole, negozi, giornali e compagnia bella ma, a parte i geni americani del marketing, la festa dei morti esiste anche da noi, e da secoli.
Mio padre mi racconta che quando era bambino, a Napoli, la sera del 1° Novembre andavazucca_glitter con gli amichetti per le case, girando con una scatoletta nera nella quale mettere soldini o caramelle. C’è da dire che il culto dei morti a Napoli è particolarmente vivo: i defunti sono considerati custodi dei famigliari e, in cambio di preghiere per la loro anima, ci si aspetta da loro benefici nella vita pratica che vanno dai numeri del Lotto, all’aiuto per trovare lavoro… degli aiutanti di San Gennaro, insomma, con una raccomandazione per la parentela! Continua a leggere Dolcetto o scherzetto?